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Deficitari al tiro, quel misero 27% grida vendetta

Deficitari al tiro, quel misero 27% grida vendetta

Squadra corta e percentuali disarmanti: ecco le ragioni del ko al PalaMeridien col Monsummano

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CECINA. Come era stato annunciato alla vigilia, la partita con la Meridien Monsummano, nonostante il netto divario in classifica tra le due squadre, sarebbe stata tutt’altro che una passeggiata per la Gr Services Cecina e i 12 punti di gap rimediati contro la formazione pistoiese ne sono la dimostrazione. Diverse le componenti alla base di una sconfitta che costringe Cecina a chiudere il girone di andata al terzo posto e a dire addio all’accesso alle Final Four di Coppa Italia dove accedono invece le altre due toscane leader del girone A, Mens Sana Siena e Don Bosco Livorno. Innanzitutto l’organico ridotto.

Coach Campanella, infatti, ha dovuto fare affidamento su 8 uomini su 10 visto che Pistillo non è stato gettato nella mischia e il capitano Del Testa ha assaggiato soltanto il parquet per poco più di un minuto non riuscendo ad apportare il suo solito contributo. Una situazione d’emergenza che fortunatamente per la Gr Services potrà essere affrontata e risolta nelle due settimane e mezzo che separano i rossoblù dalla prossima partita in casa contro la Sangiorgese che aprirà il girone di ritorno. Nonostante uno stop di oltre 15 giorni possa compromettere il ritmo partita maturato fin qui, sarà un momento importante per cercare di svuotare l’infermeria e tornare ad avere a disposizione l’intera rosa per una seconda parte di stagione che si preannuncia difficilissima e impegnativa stando anche alla classifica corta con la quale si è chiusa l’andata: sotto Cecina, infatti, unica squadra a 18 punti, ci sono 3 formazioni a 16, una a 14 lunghezze e 3 a 10. 7 squadre in appena otto punti e una lotta per un posto nei playoff che si fa accesa.

Tornando alla partita del PalaMeridien, Cecina ha pagato a caro prezzo la scarsa lucidità al tiro vista soprattutto nelle prime due frazioni. I rossoblù, infatti, nei 20 minuti iniziali hanno tirato con continuità ma in poche occasioni hanno trovato la via del canestro, con percentuali inferiori anche al 20%, per poi chiudere comunque con un misero 27% da 2 al 40’ e un appena 15% nei tiri dalla distanza. Nella terza frazione e soprattutto nell’ultimo tempino, grazie soprattutto alla vena di Gambolati e di Bruni, Cecina ha risalito la china arrivando addirittura a tre minuti dal termine a sperare nella clamorosa rimonta, portandosi ad appena 4 punti da Monsummano. A quel punto però, la formazione di casa, apparsa sempre in grado di controllare il match, salvo il parziale di 12-0 che stava per segnare l’impresa cecinese, ha fatto ricorso alla classe del nuovo acquisto ex nazionale Scarone e di uno Zani in grande spolvero e ha di nuovo allungato fino al +12 col quale si è chiuso il match. Gambolati, con una valutazione di 25 si è confermato uno dei giocatori più affidabili dello scacchiere di Campanella, mentre gli altri stavolta sono incappati in una giornata no.

Adesso, come dicevamo, l’obiettivo di Cecina è quello di recuperare gli infortunati e cercare di presentarsi al match con la Sangiorgese col pieno delle forze. (m.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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