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I dolori del Castelbadie in cerca di un campo

I dolori del Castelbadie in cerca di un campo

Sauro Masini rompe il silenzio e smentisce le voci di crisi: «Dobbiamo trovare un’altra collocazione e stiamo trattando con una società livornese»

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CASTELLINA. «Voglio smentire categoricamente tante voci che stanno girando in questi giorni: il Castelbadie non rischia di non iscriversi al prossimo campionato di Promozione. Se non ci riusciremo sarà solo perché da più di dieci anni non abbiamo un campo sportivo». Parla, dopo un lungo silenzio, Sauro Masini, da 14 anni numero uno della società giallorossa. Una società portata dalla terza categoria fino alla Promozione, con due salvezze consecutive firmate da mister Diego Bianchini e la conquista del torneo regionale con la squadra juniores. Un momento d’oro, però, che per i sempre più alti costi di gestione e le sempre minori risorse economiche a disposizione, rischia di non vedere prendere al via del campionato il Castelbadie. «Siamo arrivati a spendere fino ad un terzo del budget annuale per pagare un campo dove poterci allenare e un altro dove disputare le gare di campionato – spiega ancora Masini – abbiamo cercato vari accordi con delle società della zona, ma alla fine la situazione si è complicata».

Non è un mistero che il Castelbadie per almeno due mesi avesse provato a farsi “ospitare” al campo Athos Martellacci di Palazzi. Accordo non trovato e possibilità di non iscrivere la squadra alla Promozione sempre più concreto. Un rischio che, però, sembra poter essere scongiurato con una mossa dell’ultimo istante (il termine per l’invio dell’iscrizione online è il 15 luglio). «Stiamo cercando di chiudere un accordo con una squadra di Livorno, in due giorni proveremo a chiudere – spiega ancora Masini – se l’accordo non ci sarà, allora, il Castelbadie chiuderà davvero i battenti. Non per un fallimento, ma per l’impossibilità di gestire una stagione senza un proprio impianto sportivo». L’accordo potrebbe vedere la società livornese, di cui Masini non fa ancora il nome, impegnata nello sviluppo del settore giovanile fino alla categoria allievi, mentre il Castelbadie conserverebbe juniores regionali e prima squadra con il girone di Promozione. Tutti si allenerebbero e giocherebbero negli impianti di Livorno, una scelta che, anche se dovesse andare in porto, cambierebbe il futuro e il mercato della società giallorossa. «Non ci sarà nessuna fusione, ma solo un accordo che prevede una collaborazione tecnica con condivisione dello stesso impianto di gioco – spiega Masini – il mercato, ovviamente, partirà se ci sarà una fumata bianca». Nel frattempo, però, nonostante le garanzie di Masini la squadra ha perso i pezzi più pregiati. Non solo, dopo dieci anni, Michael Pellegrini, ma anche altri giocatori importanti, da Cirinei a Ceccanti passando per i giovani come Fabbri e molti altri. In più, anche risolvendo i problemi dell’impianto, c’è una situazione economica non più florida come in passato, anche se il presidente Sauro Masini è convinto più che mai ad andare avanti e a farlo nel campionato di Promozione.

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