Il Tirreno

Al Rosignano occorre la prestazione dell’anno

Al Rosignano occorre la prestazione dell’anno

Col Castelfiorentino i solvaini dovranno fare a meno di Angiolini e Borselli Gara fondamentale per la lotta salvezza con Maiorana in bilico per l’influenza

2 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. È arrivato il momento decisivo della stagione. Tre partite alla conclusione del campionato che in realtà per il Rosignano sono due perché deve riposare al pari delle rivali San Marco Avenza (che lo fa oggi) e Quarrata, per la quale lo stop forzato sarà domenica, mentre i biancoblù rimarranno a guardare l'ultimo turno.

Essendo a quota 27 è necessario battere il Castelfiorentino, salire a quota 30 e preparare bene il match di domenica prossima sul terreno del PesciaUzzanese, altra squadra che cerca la salvezza diretta senza playout. Non si può prescindere dal successo odierno, quindi e bisognerà sfoderare la prestazione dell'anno. I gialloblù avversari sono a quota 31 e virtualmente in salvo, anche se a loro manca un solo punticino che arriverà sicuramente in uno degli ultimi due match in programma.

È un Rosignano che in settimana si è preparato bene dopo il pareggio nello scontro diretto che ha evidenziato una squadra in buona salute atletica che esprime un bel gioco ma ha difficoltà a finalizzare. Oggi però sia Maiorana (che cerca di recuperare da un attacco influenzale) che Coluccia promettono di ritrovare il feeling con la rete in questa tappa cruciale della stagione biancoblù. Anche perché potranno contare sulle giocate di Esposito che rientra dopo il turno di squalifica e può essere determinante nel suo lavoro di collegamento tra centrocampo e attacco.

Si dovrà far fronte a tre assenze: Angiolini, il fulcro del gioco solvaino, che in questo finale di campionato è tornato su ottimi livelli, è stato fermato per un turno, mentre Borselli sconta il terzo e ultimo turno di stop. C'è poi l'attaccante Barnini che da tempo è ai box. Luca Polzella potrebbe confermare quell'assetto con tre difensori che domenica in terra apuana si è espresso bene; nell'occasione era un centrocampo più operaio e oggi rientrando Esposito c'è più fantasia. Il posto di Angiolini in regìa dovrebbe essere preso da Capanni. L'alternativa al 3-4-1-2 è una difesa a quattro con un centrocampo a tre e un rifinitore. In attacco se non dovesse farcela Maiorana giocherebbe dall'inizio il 1995 Elìa Lo Vecchio che peraltro a Carrara si è mosso bene.

È certo che in retroguardia dal trio Modica-Diouf-Borriello non si prescinde, come è stato dimostrato domenica. Oggi ci sarà da vedersela con Bertelli (11 gol) che è un tipo che non perdona e che fa coppia con Rodriguez, scuola Juve qualche stagione fa al Cecina.

Fabrizio Cavallini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera