Il presidio
Castelbadie, una partita strana
Cade al Mandorlo col Picchi ma non demerita: arbitro e campo nel mirino
Dopo sei risultati utili consecutivi cade il Castelbadie tra le mura amiche.
Al “Mandorlo” di Bibbona, infatti, passa l’Armando Picchi seconda della classe per 3-2. Una gara strana, iniziata col piede giusto e dal Ferretti giusto. Dei due in campo, Athos tra le fila del Picchi e Leonardo per quelle del Castelbadie, è proprio l’attaccante giallorosso a sbloccare il risultato in avvio di gara.
Una gara strana, condizionata dal terreno di gioco reso pesante dalla pioggia della settimana e da un fortissimo vento in grado di rendere insidiose le traiettorie della palla.
Dopo un buon avvio, e per i padroni di casa complice anche un arbitraggio non certo positivo (tanto che mister Bianchini verrà espulso per proteste nella ripresa) vengono prima raggiunti da Imparato a fine primo tempo e poi superati da Favilli in avvio di secondo tempo.
Un terribile uno-due che non spegne, però, il Castelbadie in grado di creare altre buone occasioni.
Bianchini, che in previsione della sfida di recupero di domani con il Cascina (tempo e condizione del campo permettendo), aveva optato per il turnover (Sandri, Timperi, Pashja in panchina nel primo tempo) non è stato fortunato. Anche il terzo gol del Picchi viziato da un presunta carica sul portiere Berrugi. Quel Berrugi comunque bravo ad opporsi, sul risultato di 2-1, ad un calcio di rigore di Athos Ferretti.
Dopo il 3-1 degli ospiti il Castelbadie ha comunque provato il forcing finale, trovando il 2-3 ancora con Leonardo Ferretti ma senza riuscire a trovare il pareggio.
Una sconfitta indolore in ottica salvezza, visto che alle spalle dei giallorossi tutte le inseguitrici (Staggia e San Donato in primis) hanno perso .
E con due risultati positivi non impossibili da centrare negli scontri diretti con Cascine e Montecalvoli nei prossimi due turni la salvezza tranquilla è a portata di mano-.
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