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Pellegrini, l’arte di andare in gol
Steso il Picchi e il bomber festeggia la nascita della terza figlia
CASTELLINA. Il 28 agosto sua moglie Erika gli ha regalato la gioia più grande con la nascita della terza figlia, Alice. Alice che si avventura nel paese delle meraviglie, quelle che domenica il capitano e uomo simbolo del Castelbadie Michael Pellegrini ha fatto in campo stendendo con una fantastica tripletta (un gol dedicato a ciascun erede) la corazzata Armando Picchi. Sulla carta quella degli uomini di Diego Bianchini doveva essere una missione quasi impossibile. Con 7 assenti tra infortunati e squalifiche e una panchina imbottita di giovani della juniores andava alla caccia del primo successo in coppa Italia. Bianchini, però, ha presentato una formazione equilibrata e tosta nonostante i problemi fisici.
Imbrigliato a lunghi tratti il giovane Armando Picchi e il suo corazziere Athos Ferretti. Perfetta anche la scelta di schierare il nuovo arrivato Elia Lo Vecchio al centro dell’attacco per creare spazi a Pellegrini, in grado di fare male partendo da sinistra ed entrando in velocità nella difesa granitica ma poco dinamica del Picchi. Con Lo Vecchio a tenere impegnati i due centrali il capitano ha avuto modo di segnare la tripletta decisiva nel 2-3 finale che candida anche il Castelbadie tra le protagoniste di questa stagione.
Una tripletta nella quale Pellegrini ha dimostrato ancora una volta di essere un giocatore degno di palcoscenici vicini a quelli del professionismo. L’ultimo, quando ormai il recupero era scaduto, il più importante perché regala mezza qualificazione al turno successivo della coppa italia dilettanti. Adesso il Castelbadie riposerà nel prossimo turno in programma l’8 settembre (Picchi in campo col Piombino), poi esordio in campionato il 15 con il San Donato e il 18 impegno di coppa col Piombino.
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