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Trappers, lezione dai còrsi ma Cecina non sfigura
Football americano: importante esperienza al Rossetti per i giocatori locali Finisce 44 a 0 per la selezione francese ma è un ko previsto alla vigilia
CECINA. La partita di football americano giocata sabato scorso giocata allo stadio “Loris Rossetti" di cecina è stata una di quelle partite che i Trappers non dimenticheranno mai.
Che il risultato fosse una sconfitta i ragazzi cecinesi lo sapevano prima di iniziare: il livello tecnico egli avversari era nettamente superiore e i Trappers lo sapevano bene.
I Black Heads infatti sono una selezione dei migliori giocatori di football americano di tutta la Corsica, quindi alcuni lettori potrebbero pensare che i locali forse non hanno tenuto conto di questo quando hanno contattato Erik Somella, l'allenatore della Corsica e che hanno pagato caro il loro azzardo subendo la sonora sconfitta di 44-0.
Tuttavia ai Trappers non è mai interessato il risultato, ma il confronto con questa prestigiosa selezione era un’occasione sportiva da non farsi sfuggire. Infatti quello intrapreso dai ragazzi cecinesi è un percorso di crescita iniziato a settembre dello scorso anno con una serie di appuntamenti e confronti per fare esperienza.
Lo staff tecnico della squadra cecinese, composto da veterani degli anni 80' ha sempre pensato che solo confrontandosi con squadre tecnicamente superiori si ha un accrescimento del proprio bagaglio tecnico, ma questa volta i ragazzi di Cecina hanno imparato ancora di più: i corsi sono stati correttissimi, mai un fallo, mai una cattiveria gratuita, hanno trattato i Trappers con rispetto, sono stati durissimi e non si sono mai risparmiati sul campo , mettendo lo stesso impegno che hanno nel loro campionato senza scendere mai di livello per non mettere i giovani cecinesi in quello che qualcuno sbagliando potrebbe definire imbarazzo.
Questo è il football americano, rispetto in campo e grandissima amicizia a fine partita, il famoso terzo tempo di cui tutti gli sport parlano ma che purtroppo in pochi vivono.
«Non è questo il nostro caso - dice uno dei Trapperis - , infatti a fine partita le squadre si sono salutate reciprocamente inginocchiandosi in segno di rispetto l'una dell'altra e dopo si sono unite a cena come fossero un'unica squadra di amici che si conoscevano da sempre presso la polisportiva Palazzaccio con canti, scherzi e scambi di regali fino a notte fonda. Oggi i trappers hanno avuto una grande lezione di sport e di questo sono grati, faranno grande tesoro di questo modo di vivere lo sport, e come hanno fatto dall'inizio cercheranno di trasmetterlo a tutti coloro che vorranno avvicinarsi a questo sport»
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