Il Tirreno

Basket Cecina, bersaglio fallito I playoff sfumano a Senigallia

di Michele Amadori
Basket Cecina, bersaglio fallito I playoff sfumano a Senigallia

La squadra di Campanella imprecisa e disattenta sia in fase difensiva che in attacco Non basta un grande Rischia. Ai rossoblù la consolazione di una salvezza centrata in anticipo

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CECINA. Bersaglio mancato per il Basket Cecina. Nell'ultima partita della regular season i ragazzi di Campanella non sono riusciti a centrare l'ingresso nei play-off chiudendo così la stagione con l'obiettivo minimo e annunciato a inizio campionato della salvezza tranquilla, ma fallendo di fatto quel target che, dopo il girone di andata, sembrava alla portata di Del Testa e compagni. Contro Senigallia, il Basket Cecina visto nelle ultime uscite non è praticamente sceso in campo. La squadra di Campanella, infatti, è risultata imprecisa e disattenta sia in fase difensiva, dove troppo spesso ha permesso all'attacco marchigiano di penetrare senza problemi che, in fase offensiva, dove i tiratori rossoblù, con l'eccezione di Rischia, per lui altri 22 punti, sono incappati tutti in una giornata decisamente negativa. Ultimo problema, da non sottovalutare nell'economia della partita, i troppi falli da parte dei cecinesi che hanno costretto il coach a rinunciare a Bruni e Marulli nel momento decisivo, ovvero quando, pur se con poche possibilità concrete, una rimonta era ancora fattibile. Numeri alla mano i rossoblù hanno chiuso la partita con un 37% dal campo che parla da solo: soltanto 26 canestri realizzati su 71 tentativi. Ancor peggiore è la situazione dalla distanza dove Cecina ha ottenuto un misero 22% frutto di 5 tiri andati a buon fine su ben 23 tentativi, 11 dei quali a opera di Bruni evidentemente non in buona giornata. A queste cifre si aggiunge il computo dei falli dove Cecina ha "dominato" al negativo la squadra marchigiana con 29 falli fatti e 17 subiti. Infrazioni che hanno permesso a Senigallia di andare in lunetta per ben 32 volte, ma dove, fortunatamente per il passivo cecinese, la Goldengas è andata a segno col 59% (19 su 32). Una serie di numeri che mai come in questa occasione sono lo specchio esatto di una partita mal condotta fin dalle prime battute da parte di Cecina, contro un avversario che ha voluto onorare, anche grazie a un super Perini da 29 punti, l'ultima gara davanti al suo pubblico. A condannare Del Testa e compagni è stata anche la contemporanea vittoria schiacciante (101-71) di Castelfiorentino ai danni della Supernova Montegranaro e della Virtus Siena sul parquet di Rimini. A bocce ferme e alla luce dell'andamento del campionato, resta sicuramente l'amaro in bocca per un risultato che sembrava ampiamente alla portata dei rossoblù dopo il girone di andata e che, dopo le ultime uscite, era tornato a essere concreto e raggiungibile. La salvezza piena e tranquilla, in ogni caso, permetterà alla società di lavorare lucidamente e preparare al meglio la prossima impegnativa stagione dove, oltre agli altri derby toscani, compreso quello con la Don Bosco Livorno ci sarà un ulteriore derby della Costa vista la recente promozione di Piombino.

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