Il Tirreno

Ora si punta a raggiungere il Camaiore

di Fabrizio Cavallini
Ora si punta a raggiungere il Camaiore

Rosignano continua la corsa playout: il 4-4-2 si rivela un modulo efficace, decisivo con la Pavullese

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ROSIGNANO. Dopo tante delusioni un finale di partita è stato prodigo di soddisfazioni per il Rosignano. Quei tre punti arrivati all'ultimo tiro, dopo cinque minuti di recupero, possono rappresentare una svolta fondamentale nel sin qui tribolatissimo campionato del Rosignano. Un Rosignano che dopo tanto tempo grazie ai tre punti agguantati in extremis ma con pieno merito contro la Virtus Pavullese ha lasciato il penultimo posto che significa retrocessione diretta, sorpassando proprio i modenesi. Ma la rete di Roberto Maffucci, uno degli ultimi arrivati, ha tanti motivi che vanno al di là della segnatura vera e propria. Significa per i biancoblù tornare a sperare, significa scrollarsi di dosso quelle preoccupazioni che avevano condizionato l'andamento della gara contro gli emiliani in un primo tempo giocato senza quella determinazione palesata nella ripresa. Significano tanto per lo stesso Maffucci, l'attaccante pugliese arrivato a Rosignano dopo esperienze al Sud e deciso a rilanciarsi. Lui che ha una struttura fisica importante ha faticato a riprendere la condizione, è incappato per due volte da quando è arrivato a Rosignano nell'influenza con mal di gola, si è ugualmente impegnato la scorsa settimana anche se giovedì aveva sempre la febbre alta.

E quando quel pallone che ha regalato la vittoria è rotolato in rete ha urlato tutta la sua gioia verso i compagni e i tifosi. In effetti il boato che ha seguito il gol del successo a recupero ormai concluso è stata come una liberazione. Tutto lo stadio ha esultato per tre punti che sono la manna dal cielo, frutto di una ripresa decisamente migliore della prima frazione, di aggiustamenti tattici operati da Luca Polzella, di una maggiore voglia di conquistare quello che era l'unico risultato che faceva comodo alla causa biancoblù. E oltre a Maffucci bene è andato anche l'ultimo acquisto Carlo Capo al quale è subentrato proprio il match-winner. Per quanto è durata la sua autonomia (circa un'ora) Capo è stato molto attivo sul versante sinistro tamponando e rilanciando.

E se lui e Borselli, sulla fascia opposta, saltano l'uomo creando la superiorità numerica, quel 4-4-2 riproposto contro la Pavullese può essere l'arma tattica decisiva in questo finale di stagione. E' chiaro che i tre punti che al "Solvay" mancavano dal 9 dicembre contro il Camaiore sono una manna, ma solo un punto di partenza per un'impresa che resta difficile. Perché ora bussa alle porte la gara di Ponte a Egola contro la capolista Tuttocuoio che sarà priva di alcuni squalificati però avrà il dente avvelenato. Anche Polzella dovrà fare a meno di Gorelli che era in diffida ed è stato ammonito. Ma il morale è alle stelle e questo pomeriggio i biancoblù tornano ad allenarsi con l'animo rasserenato e da domenica riavranno a centrocampo anche Semboloni che ha scontato i due turni di squalifica. Guardando la classifica, il Rosignano a quota 21 ha messo nel mirino il Camaiore che ha due lunghezze in più e spera che sia risucchiato nella lotta playoout anche il Castenaso che ora è sest'ultimo a quota 31 e quindi ad oggi si salverebbe, però che col calendario che ha può sicuramente finire entro gli 8 punti di distacco dalla terz'ultima ed andare agli spareggi

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