Il Tirreno

Castelbadie nel segno di capitan Pellegrini

di Alessandro Bientinesi
Castelbadie nel segno di capitan Pellegrini

La risalita prosegue con un’altra doppietta del numero 9 che piega il Gracciano Fondamentali anche Zoppi e Timperi in difesa, Ceccanti e Pashja a centrocampo

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CASTELLINA. Non vogliamo essere ripetitivi. Ma se il Castelbadie sta uscendo dalla zona retrocessione il grande merito, soprattutto nelle ultime due giornate, è del suo capitano e uomo simbolo Michael Pellegrini. Dopo un palo, un assist, un rigore guadagnato e un gol con lo Staggia, il numero 9 giallorosso domenica con il Gracciano ha firmato una bellissima doppietta mettendo in ginocchio gli avversari. No, la partita non l’ha vinta da solo. In difesa Zoppi e Timperi su tutti e in mezzo al campo il lavoro oscuro ma importante di Ceccanti e Pashja sono stati fondamentali. Ma avere un terminale offensivo come Pellegrini, soprattutto quando è in forma, trasforma una buona squadra in un avversario difficile da battere. Nel primo tempo, molto equilibrato, Pellegrini ha sbloccato il risultato con una zampata a fil di palo in area di rigore. Sull’unico vero errore della squadra di Bianchini (palla persa banalmente da Scardigli in mezzo al campo) il Gracciano è riuscito a trovare il gol del pareggio con una bella azione di Bellandi in area di rigore. Nella ripresa partita molto attenta e perla del capitano giallorosso: controllo perfetto per superare la marcatura stretta di un difensore e bolide da quasi trenta metri che si infila diretto sotto l’incrocio dei pali. Sarà il gol, nonostante un paio di brividi a fine gara, da tre punti. Per Bianchini l’undicesimo in 7 turni, media di 1,6 a partita che supera per la prima volta quella della gestione Frolli che, da settembre a dicembre, si era fermata a 1,5. Se ampi meriti vanno a Pellegrini, anche il mister del Castelbadie è tra gli artefici della risalita della squadra pisana.

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