Il Tirreno

Pagano fa volare i Giovanissimi di Citi

di Alessandro Bientinesi
Pagano fa volare i Giovanissimi di Citi

Calcio giovanile: con l’attaccante biancoblù in evidenza anche Calandrino (Castelbadie) e Tomasini (Donoratico)

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CECINA. Due bomber che lanciano a suon di doppiette le loro squadre in testa ai rispettivi gironi e un difensore che, dopo tanti anni di assenza, torna a vestire con ottimi risultati la maglia della squadra di paese. Sul podio dei migliori di questa settimana troviamo Leonardo Pagano dei giovanissimi A del Rosignano, per la seconda volta in questa stagione Tommaso Calandrino del Castelbadie e Samuele Tomasini del Donoratico.

I piombinesi “pagàno” dazio. «Siamo una squadra fortissimi, fatta di gente fantastici”. Il ritornello è quello della canzone di Checco Zalone che portò benissimo alla nazionale di calcio italiana trionfatrice al mondiale tedesco 2006. Una nazionale che, però, alla vigilia dell’incredibile cavalcata di quell’estate non erano certo tra le favorite, travolta anche dagli scandali. Con le dovute proporzioni una “squadra fortissimi”, come direbbe Zalone, è sicuramente il Rosignano Sei Rose, categoria giovanissimi A 1998. Girone nel quale Salivoli, San Vincenzo e Progetto Giovani Isola d’Elba erano le favorite. I ragazzini terribili di Alberto Citi, però, fino ad ora hanno ribaltato ogni pronostico e per loro parlano i numeri: 8 gare giocate e altrettante vinte, 30 reti segnate e soltanto 2 subite. Cinque i punti di vantaggio sulla seconda della classe (il Livorno 9 che, però, ha una partita in più dei biancoblù), tre in più sul Salivoli terzo strapazzato 4-1 domenica scorsa nella sfida al vertice. Una gara nella quale è stato grande protagonista Leonardo Pagano: per lui splendida doppietta e un bottino di reti che ha raggiunto già quota 13. Con Rosi, che di gol ne ha segnati 9, formano una coppia infallibile che può riportare, dopo un solo anno di assenza, il Rosignano nei regionali.

calandrino prende le misure. Nell’antichità il “calandrino” o “gualandrino” era uno strumento in tutto e per tutto simile ad un compasso. Tommaso Calandrino, attaccante classe 1994 in forza agli juniores del Castelbadie, è, invece, l’eroe di giornata della sua squadra. Grazie ad una sua doppietta, perfettamente calibrata come da un invisibile compasso (il “calandrino”, appunto), sabato scorso i giallorossi hanno espugnato per 2-1 il campo del Ponsacco nel big match di giornata. Fin da questa estate, infatti, Ponsacco e Castelbadie erano quotate come le favorite per la vittoria finale e un salto diretto nel girone regionale. Dopo un convincente avvio di stagione alla vigilia della sfida diretta in casa dei ponsacchini i padroni di casa erano in testa alla classifica con 18 punti, uno in più della squadra di Luciano Gronchi. Proprio Gronchi, promosso allenatore in prima squadra dopo l’esonero di Frolli, era alla sua ultima panchina con gli juniores. Ci teneva, dunque, a lasciare la squadra con un successo di quelli pesanti, di quelli che possono valere una stagione. Così è stato, grazie ad una magistrale prova corale e con un Calandrino in più: per lui ennesima prestazione maiuscola e doppietta che lo lancia a quota 7 reti in campionato. Un bel regalo di compleanno per lui che proprio il 10 dicembre ha festeggiato 18 anni.

Bentornato in campo Samu. Avere una grande passione per il calcio (e la Juve sopra ogni cosa) ma essere costretti a non poter scendere in campo. Per quasi quattro anni Samuele Tomasini non ha potuto calcare i campi di calcio, un periodo difficile ma dal quale è finalmente uscito. Da questa stagione è tornato a vestire la maglia della “sua” Donoratico con gli juniores di mister Claudio Sacchelli (che lo aveva incrociato quest’estate ad una gara di beneficienza della locale Misericordia). Sabato, nonostante la gara persa con il Castiglioncello, bella prova di Samuele come terzino destro.

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