Una mazzata: Moneta squalificato per un anno
Preso per il collo il guardalinee e spintoni all’ufficiale di gara dopo il derby Rosignano nei guai: squalifica anche per il dirigente Bianchi. Tommei lascia
ROSIGNANO. Piove sul bagnato. Matteo Moneta è stato squalificato fino al 15 novembre 2013, Ilvo Bianchi è stato inibito a svolgere ogni attività fino al 21 prossimo e al Rosignano è stata comminata un'ammenda di 1500euro. Pesante dunque la mano del giudice sportivo, che ha adottato provvedimenti disciplinari verso il giocatore Matteo Moneta, espulso dal campo nelle fasi finali di Rosignano-Tuttocuoio di quattro giorni fa, verso il dirigente Bianchi e a carico della società di via della Repubblica. Vediamo le motivazioni, come si legge dall'ultimo bollettino della Lega nazionale dilettanti. Moneta: «A gioco fermo afferrava per il collo, con entrambe le mani, uno degli assistenti arbitrali esercitando sulla regione una rilevante èressione. Contemporaneamente spingeva all'indietro l'ufficiale di gara contro la rete di recinzione facendolo indietreggiare di circa due metri. La pressione delle mani sul collo, esercitata per circa cinque secondi, cagionava all'assistente arbitrale intensa sensazione dolorifica. Sanzione così determinata ai sensi dell'art. 19, comma IV, lettera d) del Cgs in considerazione della estrema gravità della condotta violenta del calciatore, desumibile anche dalle particolari modalità dell'aggressione, sintomatica, detta condotta, della totale assenza nel suo autore dei principi e dei valori, ben delineati nell'art. 1 comma I, Cgs, che devono permeare, sempre e comunque, l'attività sportiva». Bianchi: «Per essersi allontanato dalla propria panchina protestando nei confronti del direttore di gara, allontanato». Il terzo provvedimento disciplinare, l'ammenda di 1500euro nei confronti del Rosignano Sei rose «Per avere propri sostenitori, per l'intera durata del secondo tempo, rivolto espressioni offensive all'indirizzo di un assistente arbitrale e dei suoi familiari e fatto oggetto il medesimo ufficiale di gara del lancio di tre sputi uno dei quali lo attingeva alla schiena».
Partita davvero disgraziata, dunque, quella di domenica scorsa, caratterizzata da un arbitraggio a dir poco discutibile che ha scatenato reazioni le quali gravano pesantemente su un club già provato per le note vicissitudini che ormai da tempo lo attanagliano. Intanto anche Scalzo se n'è andato e con lui non rimarrà sino a fine mese anche il portiere Tommei, che nelle ultime partite non era convocato perché interessato da un infortunio.
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