Meteo
Primo mantenere la calma L’imperativo dei biancoblù
A Pavullo hanno pesato gli episodi e il troppo nervosismo del Rosignano Cannarsa, Moneta e Malasoma: tre espulsioni pesanti per il futuro
ROSIGNANO. Commentare una partita in cui una delle squadre finisce in otto uomini è sempre difficile. È accaduto al Rosignano a Pavullo nel Frignano in un confronto strano, condizionato dalle scelte del direttore di gara e dai suoi assistenti e concluso col successo di misura dei modenesi. Ai biancoblù sono saltati i nervi per decisioni sbagliate, ma questo non è giustificabile perché a parità numerica in campo la gara poteva essere pareggiata. Ha deciso tutto il gol in avvio di Montanari, però c’era il tempo per recuperare e il Rosignano ci sarebbe riuscito se l’arbitro non avesse annullato inspiegabilmente la rete di testa di Cannarsa a metà del primo tempo e se soprattutto non avesse sorvolato su un colossale fallo da rigore commesso su Gorelli alla fine della stessa frazione. Ciò ha mandato in tilt i biancoblù che nella ripresa si sono innervositi troppo. Cannarsa (come già era successo all’andata quando il Rosignano aveva finito in nove) si è fatto espellere per doppia ammonizione. Ingiustificabili i gesti di Moneta (gomitata a Montanari) e Malasoma (a tempo scaduto una tacchettata a un avversario) che sono costati il rosso diretto e probabilmente una pesante squalifica che li renderà indisponibili nel finale di stagione. L’arbitro ne ha fatte di tutti i colori, ma certe reazioni sono da evitare, non portando a nulla se non a privare la squadra di giocatori. Ed è ancora più grave se a incappare nelle espulsioni sono giocatori esperti. Al di là dell’inferiorità numerica il Rosignano nella ripresa è parso scarico e assai inconcludente contro un’avversaria modesta con cui il pareggio era alla portata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
