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«Ha pesato l’assenza di Del Bono e Giglioli»

«Ha pesato l’assenza di Del Bono e Giglioli»

Mister Lavezzini deluso nel dopopartita: «Siamo entrati in campo troppo contratti»

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ROSIGNANO

Rino Lavezzini si sarebbe ovviamente aspettato un esito diverso della partita con la Sestese, che invece si è rivelata «sofferta, poiché nonostante fossimo andati in vantaggio abbiamo poi subìto un rigore evitabilissimo, veniale, con la palla che stava ormai uscendo dall’area».

Comunque ammette come i suoi non si siano resi protagonisti di una bella prestazione, pur essendosi presentati con una rosa molto ristretta. «Siamo entrati in campo molto contratti, perché la partita della domenica precedente aveva lasciato qualche scoria negativa».

Accennato al debutto di Bracci («il ragazzino ha patito un po’ l’emozione, la gioventù») ha quindi rilevato come nel secondo tempo con l’inserimento di Raglianti il Rosignano abbia spinto di più sulla fascia. Una nota lieta secondo Lavezzini il suo recupero, mentre «ha pesato molto l’assenza di Del Bono, uno che con Iarrusso crea complicazioni alle difese avversarie. Manuel ha dato veramente tanto». E con essa, l’assenza di Giglioli, «uomo d’ordine a centrocampo, capace di dare geometrie; per fortuna sembra che il suo infortunio sia meno brutto di quanto si pensasse e contiamo di recuperarlo nella prima partita dopo la sosta. Domenica a Bagnolo invece recupereremo Rummolo e Oussou».Infine un flash sull’inserimento in extremis di Porro per affermare che «con la sua prossima collocazione dietro alle due punte possiamo dire che davanti siamo al completo».

Lavezzini non poteva non ricordare l’handicap delle due espulsioni. «Le difficoltà sono emerse una volta andati in inferiorità numerica: prima in dieci eppoi in nove». Cosa che ha gravato molto anche per il fatto che il Rosignano aveva giocato tre giorni prima. Una gara peraltro stressante, quella disputata a Forcoli, e sarebbe stato necessario un tempo più lungo per poter recuperare. «In nove fai fatica a gestire la partita. Gli altri si sono buttati in avanti e abbiamo un po’ rischiato».

Fabrizio Cavallini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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