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Cecina paga caro un calo d’intensità

Cecina paga caro un calo d’intensità

Dopo due vittorie consecutive s’inceppa il quintetto di Campanella: ora sotto con il derby

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di Michele Amadori

CECINA

Non riesce a calare il tris il Basket Cecina di coach Campanella. Reduce da due vittorie consecutive, la squadra rossoblù è incappata in una giornata storta e contro Castelfiorentino non c'è stata praticamente storia. Del Testa e compagni sono andati sotto dopo pochi minuti di partita, mostrando una difesa distratta e troppo facile da penetrare per l'attacco castellano.

La rimonta finale, poi, guidata da uno straordinario Vallini è stata tanto spettacolare quanto vana; sperare di recuperare una squadra come Castelfiorentino soltanto con un assalto negli ultimi minuti si è confermata, infatti, un'impresa pressoché irrealizzabile. Analizzando la partita, il problema più grosso è stata senza dubbio la fase difensiva. I rossoblù, infatti, hanno avuto un approccio alla gara molto leggero, lasciando scappare fin dai primi minuti la formazione ospite.

Dopo appena 5 minuti Cecina aveva già uno svantaggio di 7 punti, destinato poi ad aumentare fino a oltre 20 lunghezze dopo l'intervallo lungo. In tutto l'arco della partita, se si escludono i minuti finali, le maglie della difesa cecinese hanno lasciato aperti degli ampi pertugi, soffrendo sia il possesso palla castellano sia le penetrazioni veloci guidate da Magini. Ma quella contro Castelfiorentino non è stata una partita favorevole neppure in attacco.

La percentuale al tiro, 41% totale, con soltanto 29 tentativi andati a buon fine su 70 ne è la palese dimostrazione. In quasi tutte le sortite offensive Cecina si è trovata la strada sbarrata dall'ottima difesa ospite, trovandosi costretta a sfruttare tutti i 24 secondi per arrivare al tiro e limitando al massimo i tentativi da fuori. A fine gara, infatti, i tiri a 3 dei rossoblù sono stati appena 16 (di cui 3 segnati), molti dei quali arrivati in precarie condizioni di equilibrio o perché vicino alla sirena. Tutto questo con un'eccezione: Nicolò Vallini. Il numero 15 cecinese, infatti, si è dimostrato ancora una volta l'uomo in grado di cambiare il ritmo e il volto alla partita e di guidare da solo i suoi compagni alla rimonta. Alla fine, i punti segnati dal play rossoblù sono stati addirittura 31, andando ad eguagliare un suo precedente record. Ma dopo una sconfitta del genere, anche per Vallini, il bicchiere non può essere che totalmente vuoto: "Senza i due punti della vittoria, la mia prestazione serve solo a fini statistici".

"Abbiamo iniziato con poca intensità - prosegue Vallini - dimenticando che le partite prima di tutto si vincono in difesa. Concedendo 15-20 punti a una squadra come Castelfiorentino nei primi minuti, puntare alla rimonta e alla vittoria diventa poi davvero molto difficile".

La situazione di classifica rimane pressoché invariata, con Cecina che comunque perde una bella occasione per fare un salto in avanti e togliersi dal pantano del treno delle squadre a 16 punti. Tra queste anche i prossimi avversari dei rossoblù: la Don Bosco Livorno.

La squadra livornese dopo un avvio difficile ha risalito la classifica, vincendo le ultime due partite. "Rispetto alla gara con Castelfiorentino - conclude Vallini - reputo molto più delicato il derby con Livorno, nostro diretto avversario per la lotta alla salvezza".

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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