Il Tirreno

Rosignano semina ma non raccoglie neanche in Veneto

Leonardo Del Bono, autore del gol contro il Villafranca
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Leonardo Del Bono, autore del gol contro il Villafranca

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 ROSIGNANO. Un altro lunedì amaro per il Rosignano. Non perché sia servito a commentare una sconfitta come quella della settimana prima con la Virtus Castelfranco. Ma perché il pareggio di Villafranca Veronese è al fiele per come è maturato. Non è bastato ai biancoblù mantenere per oltre ottanta minuti il comando totale delle operazioni, sfoderando gioco e occasioni da gol. Non è bastato segnare un gol che sembrava decisivo quando mancavano 100 secondi alla fine del tempo regolamentare. Un'azione peraltro di pregevole fattura che ha significato il ritorno alla rete di Leonardo Del Bono.  A rovinare tutto ci ha pensato il giovane Matteo Facci che in pieno recupero ha calciato da oltre 30 metri la punizione della disperazione, accordata in maniera troppo magnamima dal direttore di gara, inventando una traiettoria velenosa che si è insaccata all'incrocio dei pali. Basti pensare che fino a quel momento (e si era al 93') il portiere solvaino Tommaso Barbetta non aveva dovuto compiere neanche un intervento. Un tiro in tutta la partita, un gol lo score per i veronesi che alla fine hanno riconosciuto di aver avuto non poca fortuna. Anche Giacomo Lorenzini, cecinese doc ora tecnico degli juniores nazionali del Villafranca dopo essere stato centravanti di molte formazioni professionistiche, parlando alla fine con Jury Cannarsa (suo compagno di squadra ai tempi del Livorno) ha detto senza mezzi termini che il Rosignano è stata la più bella squadra vista all'opera sin qui sul terreno veronese. Ma gli elogi, sia pur meritati, non fanno classifica, nel senso che il successo (e sarebbe stato il primo esterno della stagione) oltre che meritato serviva come il pane per muovere la classifica e iniziare bene una settimana dura. Un Rosignano, quello visto in Veneto, che ha ovviato bene all'assenza dello squalificato Balleri, e non era un forfait di poco conto, e che ha costruito tanto non finalizzando. (f.c.)

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