Il Tirreno

«Le qualità ci sono ora serve la grinta» Parola di Pinzani

Fabrizio Cavallini
Raffaele Pinzani nuovo diggì e, a sinistra Borselli in azione
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Raffaele Pinzani nuovo diggì e, a sinistra Borselli in azione

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 ROSIGNANO. Il suo arrivo era stato ufficializzato domenica sera, un paio d'ore dopo la conclusione della partita con il Castelfranco. E Raffaele Pinzani, il nuovo direttore generale del Rosignano, ha così cominciato ad operare all'interno della società.  Un ruolo, il suo, marcatamente decisionale. Pinzani è uomo abituato a gestire situazioni anche difficili, avendo peraltro svolto un ottimo lavoro la scorsa annata sportiva quando fu il dg di un Ponsacco in piena crisi economica che riuscì a salvarsi ai play out di serie D con il Carpenedolo dopo aver totalizzato nella stagione regolare ben 44 punti.  Gli chiediamo che impressioni abbia avuto al primo impatto con l'ambiente biancoblù.  «Buone», risponde.  Per poi spiegare: «Mercoledì ho pranzato a Rosignano e subito dopo sono andato allo stadio, dove ho avuto modo di parlare prima con l'allenatore e quindi, nello spogliatoio, con la squadra. Coi ragazzi ho fatto una bella chiacchierata spiegando il perché della mia chiamata e partecipando loro la volontà di trasmettere al gruppo il mio entusiasmo in un momento in cui le cose non stanno andando benissimo a livello di classifica». Ma non si è fermato qui. Proseguendo il senso del colloquio avuto con i giocatori, «D'ora in avanti - ha detto al team di Brondi - tutto l'ambiente, io stesso e la tifoseria avremo piacere ad assistere ad un'inversione di tendenza. Le qualità tecniche, che in questa squadra sono indubbie, non bastano per raggiungere risultati apprezzabili. Ci vuole tanta grinta».  Ed ha proseguito facendo presenti i parametri dell'anno scorso: «Il Ponsacco era una squadra feroce, come deve essere ora il Rosignano, se vuole conseguire determinatii obiettivi».  In tutto questo lei che parte farà?  «Da me troveranno qualsiasi tipo di apporto, mi potranno fare qualsiasi domanda. E troveranno puntualmente un appoggio, perché sono la faccia della società. Accompagnerò la squadra ovunque, andrò in trasferta col gruppo, ne seguirò gli allenamenti. E domani partirò per Villafranca».  L'avversario in due parole.  «L'ho visto a Forcoli ed è una formazione di tutto rispetto, con tre-quattro elementi di categoria superiore. È dietro a noi, ma anche il Villafranca non merita la classifica che ha».  Pinzani, un inizio sprint, il suo.  «Sono partito con il massimo dell'impegno e della dedizione al lavoro per star dietro a questi ragazzi. Abbiamo tre partite a distanza ravvicinata, tutte difficili, e dobbiamo cercare di farle al meglio».  Ma questo Rosignano dove può arrivare?  «Una domanda alla quale risponderei così: si sono giocate dieci partite e ne mancano nove alla fine del girone di andata. Ecco, solo allora saremo in grado di dire che tipo di campionato potremo fare. Insomma, di che panni ci si veste, come si dice a Empoli. Sicuramente il mantenimento della categoria, che è prestigiosa, è basilare per il Rosignano».  In qualità di dg opererà anche sul fronte del corroboramento del club biancoblù?  «Certo. Tra i miei compiti c'è quello di seguire le indicazioni della società e sono pronto a risolvere eventuali problemi che si dovessero presentare. Ritengo però che non ce ne saranno di irrisolvibili».  Concludendo?  «Vorrei ribadire il mio ringraziamento ad una società composta da gente seria che mi ha scelto per affidarmi un ruolo così importante. Cercherò di ripagarla attraverso l'impegno, la professionalità e la dedizione. Che di sicuro non mancheranno».  

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