Italia
Derbyshire vola ai mondiali in Nuova Zelanda
Paolo Marsili
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Paul Derbyshire è nato a Cecina il 3 novembre del 1986 La terza linea della Benetton convocata dal ct Mallett: «È un sogno che si avvera»
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CECINA. Paul Derbyshire vola ai mondiali. Una convocazione molto importante per lui e per il rugby cecinese, del quale Paul è una splendida espressione, sin dalla sua nascita sportiva. Infatti, la Federazione ha comunicato la lista dei trenta giocatori che faranno parte della spedizione azzurra per la Coppa del mondo, in Nuova Zelanda, dal 9 settembre al 23 agosto. E il cecinese Derbyshire è compreso nella lista, «con immensa soddisfazione della società locale di rugby - dice il presidente Franco Scali - nella quale Paul ha mosso i primi passi» e ovviamente dei tanti amici che lui ha nella zona. Sulla carta il cecinese aveva buone possibilità di rientrare nella rosa dei titolari viste le sue ultime apparizioni positive nel torneo "Sei Nazioni", ma la tensione è stata stemperata solo dopo l'annuncio del commissario tecnico Nick Mallett, che talvolta non aveva tenuto nelle debite considerazioni Paul. È il coronamento di un sogno per Paul, che adesso diviene una pedina fondamentale della nazionale, ed essendo ancora giovane, potrà contribuire alla crescita della squadra azzurra. Paul però, non è il solo prodotto di un certo livello del Rugby Cecina; frattanto il settore giovanile rossoblù ha prodotto altri ragazzi che sono già nel mirino delle varie nazionali di categoria o nelle accademie nazionali. «A Tirrenia - spiega Scali - sono quattro anni che è permanentemente presente Marco Bellucci, classe 1993, già convocato nella nazionale Under 18 e che quest'anno è stato riconfermato e farà il campionato di serie A con la squadra formata dall'Accademia. Bellucci è un ragazzone di 2 metri per 115 chili che potrà dire la sua. All'Accademia di Roma è entrato anche Halushka Yevhen, classe 1995, che è già nel mirino dei tecnici nazionali per la sua enorme potenza fisica. Ai due si ggiungono altri ragazzi del settore giovanile che sono momentaneamente in prestito a società di categorie superiori». È, dunque, la dimostrazione che l'impegno e la programmazione del Rugby Cecina, di tutti i suoi tecnici, dirigenti e collaboratori, è sulla buona strada per il rilancio, se si raffrontano le poche risorse disponibili ai molti risultati ottenuti. C'è però un neo: «Peccato che il nostro impianto è vecchio - sottolinea Scali - il terreno di gioco è sicuramente tra i peggiori della Toscana, e non solo... Servirebbe un intervento adeguato, di un certo spessore, che la società non può permettersi, in quanto se vuole proseguire l'attività deve destinare gli scarsi fondi disponibili, e permettere così che i ragazzi abbiano il minimo indispensabile per continuare l'attività mentre degli altri abbiano la possibilità di emergere».
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