Il Tirreno

L'Italia del vino quinta in Ungheria

Paolo Pacini
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Paolo Pacini

Campionati europei per produttori. Soddisfatto l'assessore Pacini

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 CECINA. Anche il vino ha la sua coppa Europa. Si è svolto in Ungheria il campionato europeo di calcio per nazioni produttrici di vino  Si è svolto in Ungheria il primo campionato europeo di calcio per nazioni produttrici di vino. I giocatori componenti le squadre sono selezionati tra coloro che lavorano nel mondo della produzione vitivinicola. «Lo spirito del torneo - ha sottolineato Paolo Pacini, assessore provinciale all'agricoltura e turismo e presidente del Club "Undici del vino" - è, infatti, quello di conoscere e promuovere le varie identità produttive in un ambito di festa e serenità ma anche di confronto fra operatori dei territori partecipanti».  Dal 29 giugno al 3 luglio, le sei squadre partecipanti al torneo - Austria, Slovenia, Svizzera, Ungheria, Germania e Italia - hanno dato vita ad avvincenti e combattuti incontri e nella finale ha avuto la meglio, ai rigori, la nazionale Slovena, con la quale l'Italia aveva pareggiato 2 a 2 nella prima fase.  La "nazionale" italiana, vittoriosa e imbattuta nelle precedenti edizioni, quando non era ancora stato ufficializzato il campionato europeo, si era presentata con una formazione largamente rinnovata rispetto all'anno precedente e con grande voglia di ripetere le positive prestazioni.  I nostri "Undici del vino" hanno esordito con l'Austria giocando un ottimo calcio, sprecando diverse facili occasioni e, nonostante la supremazia di gioco, hanno dovuto soccombere. Nella seconda partita, con grande voglia di riscatto, la rappresentativa italiana ha dato una magnifica prova d'orgoglio sfiorando la vittoria con la squadra che poi ha vinto il torneo. La netta vittoria contro la Germania ha, infine, consegnato il quinto posto a una gradevole e sfortunata Italia.  «I rappresentanti delle nazioni partecipanti produttive - ha aggiunto Pacini -, ospiti di alcune cantine produttrici di vino, hanno potuto mettere a confronto le proprie conoscenze tecniche, avviando nel contempo importanti relazioni e opportunità di sviluppo». Non sono mancati i brindisi alle vittorie, ma anche chi è stato sconfitto ha potuto consolarsi degustando i pregiati vini locali e alcune qualità di vini che hanno rappresentato le varie nazioni produttrici partecipanti all'evento.  Le squadre hanno poi avuto occasione di incontrare le istituzioni ungheresi al Parlamento di Budapest, dove hanno potuto apprezzare la cordiale ospitalità delle autorità magiare, le bellezze uniche dello storico edifico e le prelibatezze gastronomiche ungheresi. «Uno scambio di esperienze emozionante - ha concluso Pacini - che è stato anche un ottimo viatico promozionale per il prodotto vino come eccellenza italiana».  Il calcio, quindi, come veicolo per promuovere l'eccellenza e i sapori del nostro paese attraverso le nuove emozionanti sfide che aspettano gli "Undici del vino già a novembre in Slovenia e nel 2012 in Austria.

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