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Il fiuto di Falchini, il cemento di Prevete e la sicurezza di Poli
Fabrizio Cavallini
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Bomber Iarrusso a terra difende un pallone, in alto il giovane attaccante Falchini 5 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. Finita la stagione agonistica, playoff e playout a parte, per il Rosignano è tempo di statistiche. Un Rosignano che ha concluso l'impegnativa serie D a un apprezzabile ottavo posto, condiviso con Pizzighettone e Rudianese. I protagonisti? Eccoli. Accompagnati ognuno dalla valutazione. Andrea Poli, 8. Dopo Timothy Nocchi un altro portiere che da Rosignano spiccherà il volo verso i professionisti. Recordman di presenze e di rendimento. Davvero bravo. Per lui si sta muovendo il Pescara. Beppe Arvia, 6,5. Uomo spogliatoio e sempre presente da quando è arrivato a dicembre. Ha alternato belle prove a disattenzioni macrosciopiche, vedi l'errore nel gol di Pulina del Borgo a Buggiano. Comunque un difensore esterno valido per la causa. Samuele Barsotti, 7,5. Anche lui è arrivato prima di Natale; si è inserito bene dopo un debutto choc da difensore centrale a Pizzighettone. Difensore o centrocampista, è stato il dominatore della fascia sinistra. Purtroppo ha qualche piccolo problema caratteriale, come emerso nell'espulsione di Bagnolo, ma è stato un trascinatore. Luca Giani, 7. Prima parte di stagione da otto, seconda un po' in flessione soprattutto a causa dell'operazione al menisco che lo ha bloccato ad inizio dell'anno. Nel finale è ritornato prepotentemente. Un difensore centrale roccioso e attento. Maicol Cirinei, 6. Titolare nella prima parte della stagione come difensore centrale, ha poi pagato la crescita di Caforio e l'utilizzo di Prevete come difensore centrale. Si è sempre allenato con grande abnegazione e ha fatto gruppo. Alessandro Caforio, 7,5. Il jolly difensivo italo-giapponese è stato una delle note liete tra i giovani. E' un 1991 poliedrico che può fare sia la fascia sinistra che il difensore centrale. Un jolly prezioso che ha condito il suo bel campionato anche con 4 reti nate soprattutto dalle incursioni aeree. Anche lui piace a grossi club (Parma?). Alex Caputo, 6. E' arrivato a Rosignano dalla Juventus non ancora maggiorenne (è del 1993) e inizialmente è piaciuto tantissimo. Poi una flessione dopo il grave incidente al ginocchio dal quale si è ripreso bene. In questi giorni è in Rappresentativa di categoria ed è seguito da tante società. Tommaso Raglianti, 6,5. Gran dinamismo e grande vivacità sulla fascia. Era tra i più giovani e ha gettato nella mischia tanta grinta e determinazione. Matteo Moneta, 6,5. Partenza alla grande, poi un problema al ginocchio. Poteva fare di più ma ha fatto bene la sua parte anche se poi ha manifestato certe fragilità caratteriali che sembravano solo un ricordo. Gabriele Capanni, 6. Centrocampista giovane con discrete qualità tecniche ma che fatica a trovare il passo in serie D. Si è applicato bene e in qualche frangente (vedi Ponsacco) ha dato un bel contributo. Felice Prevete, 8. Anche lui è arrivato nel mercato di riparazione ed è stato determinante perché ha dato il suo contributo da centrocampiosta centrale e poi nell'emergenza è stato inventato con grande successo come difensore centrale che può essere il suo ruolo per il futuro. Felice inoltre con la sua simpatia tutta napoletana e la sua grinta è stato il trascinatore del gruppo. Un vero e proprio uomo-squadra che ha cementato la formazione. Rocco Nuzzi, 6. Grande prestanza fisica ma ancora assai acerbo. Nel finale di stagione come esterno di fascia è migliorato, ma essendo del 1992 forse ha bisogno di una stagione da titolare in serie più basse. Samuele Ceciarini, 6,5. Da lui che arrivava dai professionisti e da una stagione di alto livello nell'Atessa (serie D abruzzese) ci si attendeva un po' di più anche come leader della squadra. Ha cercato di dare geometrie al gioco ma non ha mai inciso in zona gol. Paolo Regoli, 7. Ha iniziato alla grande dopodiché, come tutta la squadra, ha avuto un momento di flessione per poi riprendersi bene nel finale di stagione. Con Pavullese e Pizzighettone è stato tra i migliori. Considerato che è del 1991 ha ampi margini di miglioramento. Un ragazzo da seguire che può giocare a centrocampo sia centrale che esterno. Deve disciplinare di più lo sforzo. Niccolò Piombino, 6. Inizio di stagione promettente poi una frattura al piede lo ha fermato per mesi facendogli perdere la cadenza e il ritmo che ha faticato a trovare nel finale quando è tornato nuovamente disponibile. Manuel Iarrusso, 7,5. Nel girone d'andata è stato decisivo perché con i suoi gol ha tenuto a galla la navicella biancoblù. Il 5 gennaio in casa col Castel San Pietro ha accusato la distorsione al legamento del ginocchio che lo ha condizionato per tutto il ritorno nel quale si è comunque sacrificato con umiltà e abnegazione facendo anche il centrocampista esterno. Un vero capitano con il cuore biancoblù. Andrea Arrighini, 7. Ha concluso a quota 9 reti e potevano essere molte di più se avesse avuto maggiore lucidità in zona gol. Una punta esterna con la facilità di corsa come lui non si trova facilmente. Ma deve essere più freddo negli undici metri. Comunque un buon campionato per lui. Gabriele Falchini, 8,5. Un solo dato la dice lunga: in solo 16 presenze è andato a segno 9 volte sbagliando due rigori e colpendo una miriade di pali e traverse. "Tagliato" Checchi lui è arrivato in punta di piedi a dicembre dopo aver girovagato per Liguria e Piemonte (Savona, Loano, Alessandria e Rivoli). Ora che sta bene fisicamente è tornato un attaccante di razza che fa a sportellate coi difensori avversari, lotta, apre le difese ed è fortissimo di testa. Si è integrato bene con Iarrusso e Arrighini e se fosse arrivato prima avrebbe portato il Rosignano nei playoff. Simone Vignale, Simone Zanetti, Federico Cioni, Samuel Mibelli, Matteo Di Lupo. Non sono giudicabili avendo giocato solo spezzoni, ma con grande spirito di dedizione si sono sacrificati negli allenamenti. Luca Polzella, 7,5. Il tecnico merita un bel voto perché era alla sua prima esperienza in panchina e ha gestito bene il gruppo soprattutto quando si è trovato a svolgere da solo tutti i ruoli dell'area tecnica.
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