Castiglioncello ko ma può recriminare
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CASTIGLIONCELLO. Se a Cenaia gli azzurri avessero pareggiato non sarebbero stati soddisfatti. È un momento in cui al Castigioncello gli episodi non sorridono, vedi il riacutizzarsi del problema alla caviglia di Francia che ha favorito il primo gol locale, la traversa colpita da Federico Carlotti a portiere battuto (sull'1-1), il rigore negato su conclusione di Di Rosa intercettata con un braccio sulla linea di porta, ma per la sconfitta vi sono anche responsabilità della squadra. Dopo un primo tempo equilibrato (gol di Fiocco e due grosse occasioni azzurre) la ripresa presentava il pari di Gambino e la superiorità numerica per l'espulsione di Barbanti. C'era tutto il tempo per far propria la gara ormai a senso unico coi pisani in grossa difficoltà. Ma qui il Castiglioncello è stato ingenuo e ricercando il vantaggio si è fatto colpevolmente infilare col più classico dei contropiedi; il fatto che l'azione possa essere stata viziata da fuorigioco non è scusante valida. Il Cenaia ritrovato il vantaggio si è arroccato in difesa rendendo vano col mestiere l'assalto azzurro.
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