Il Tirreno

Caterina, il grande sogno diventa realtà

 Paolo Marsili
Un’immagine di un’azione di gioco di un match di rugby femminile
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Un’immagine di un’azione di gioco di un match di rugby femminile

La cecinese Barsotti convocata nella nazionale di rugby

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 CECINA. Dalle giovanili alla prima squadra. È il gran salto di Caterina Barsotti.  La rugbista cecinese già transitata per le varie squadre azzurre di categoria inferiore, ultima la Under 18 (Caterina è nata il 12 marzo del 1993) è ora convocata nella Nazionale maggiore.  Come dire: i meriti della ragazza dunque ci sono davvero tutti; il rugby l'ha nel sangue, come si saprà è figlia di Paolo Barsotti nel passato colonna portante del Rugby Cecina.  Il responsabile azzurro Andrea Di Giandomenico ha convocato trentasei giocatrici per il raduno "trials" dal 24 al 26 a Lignano Sabbiadoro (Udine) in preparazione della prossima stagione agonistica che vedrà impegnata l'Italia nel torneo Sei Nazioni e in Coppa Europa, e tra esse c'è infatti la brava Caterina Barsotti: l'unica della Toscana, e degli Etruschi Livorno dove milita, tra le altre quasi tutte di società del Nord; è addirittura la più giovane del gruppo.  Indubbiamente una grande soddisfazione per Caterina e per babbo Paolo, ma non si scalfisce la loro modestia, innata.  Paolo dice solo «Sono felice per lei perchè negli allenamenti e nelle partite ci mette sempre tanto orgoglio, volontà e grinta» e Caterina risponde alle domande commossa.  Caterina, cosa pensi di questa convocazione in azzurro?   "Mah!, sicuramente è una sorpresa. Perchè, pur avendo fatto bene a giugno con la Nazionale Under 18, non mi aspettavo di passare subito con le grandi che fino a sei mesi fa ammiravo nel Sei Nazioni e in Coppa Europa".   Ora, invece, cosa ti aspetti?  "Niente di più, questa convocazione mi rende già contenta al massimo. Certamente però, voglio dimostrare di meritarmela. Al raduno cercherò di mettermi in mostra, allenandomi come sempre seriamente, avendo rispetto ma non timore delle compagne, che sono più "vecchie" e più esperte. Spero di avere la possibilità di giocare qualche spezzone di partita, magari quelle amichevoli anche se sono consapevole che per la mia giovane età sarà molto difficile. Comunque, sono già molto contenta di essere stata convocata".  Chi ti senti di ringraziare per quanto ti sta avvenendo e per i risultati che stai ottenendo?  "Prima di tutto la mia famiglia, che mi ha permesso di giocare a rugby, sport prettamente maschile ma che ultimamente sta espandendosi anche a livello femminile; poi il Rugby Cecina dove ho cominciato a giocare; e in fondo ma non ultimo in considerazione il Rugby Etruschi Livorno che si sta impegnando per far sviluppare e crescere nella nostra provincia il rugby femminile". E conclude: "Qui ho trovato delle compagne che prima di essere delle giocatrici sono delle vere amiche, con loro condivido tutto sia in campo che fuori".

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