Il presidio
Cerri e Meini campioni al mondiale Vaurien nella Repubblica slovacca
Simone Pardini
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Olmo Cerri ed Edoardo Meini, i due diciassettenni del Cv Pietrabianca che si sono laureati campioni Vaurien ai mondiali della Repubblica slovacca Grande prova dei due diciassettenni di Rosignano Terzi Graziani-Melfa, sempre del Cv Pietrabianca
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VADA. Dopo sette prove e uno scarto Olmo Cerri ed Edoardo Meini (Circolo Velico Pietrabianca) si laureano campioni al Mondiale Vaurien 2010 appena concluso sulla baia di Raztocká nella Repubblica Slovacca. Primi dunque gli atleti italiani Cerri - Meini con 23 punti e i parziali 1-1-3-2-(8)-3-8 che vincono in entrambe le classifiche: assoluta e juniores. Secondi gli slovacchi Miro-Maros. Terzo assoluto e primo nella classifica Master, un altro equipaggio italiano composto da Francesco Graziani e Marco Melfa (sempre del Circolo Velico Pietrabianca). Marco Aureli e Marco Crecchi (CV Alto Lario) concludono al 3º posto in Master e 27mi overall. Francesco Zampacavallo e Chiara Francalacci, concludono all' 8º posto, Olimpia Mani e Caterina Vivaldi (33º), Francesca Magherini e Giulio Spinato (37º). Sono entrambi di Rosignano Marittimo i due giovani 17enni campioni del mondo di Vaurien. Da pochi giorni sono rientrati in Italia dopo il soggiorno nella Repubblica Slovacca, dove si sono svolte le gare. Olmo Cerri e Edoardo Meini, questi sono i nomi dei due giovanissimi ancora minorenni del circolo velico pietrabianca e che fanno coppia da appena 2 anni. Un traguardo, il loro, che hanno raggiunto solamente altre due persone in Italia: i rosignanesi Fabio Gavazzi, allenatore della squadra, e Marco Faccenda, pluripremiato velista che ha fornito aiuti tecnici ai ragazzi. Dopo 7 prove si sono laureati campioni del mondo con un parziale di 23 punti. «Un bel traguardo il nostro - dice Olmo - abbiamo vinto lasciandoci dietro decine di imbarcazioni, siamo felicissimi della nostra vittoria, pochi altri ce l'hanno fatta prima di noi. Sono 10 anni che pratico questo sport e non è per niente facile riuscire in quest'impresa». Parla ora l'amico Edoardo, nonchè compagno di gara: «è stata una lotta difficile e impegantiva. 58 equipaggi di 10 nazioni differenti erano alla gara, di questi 6 erano italiani. Le condizioni del tempo non erano delle migliori alla partenza. Gli altri giorni abbiamo addirittura corso con i tuoni e la pioggia... Oltre tutto questo, ci siamo divertiti moltissimo, è stata una esperienza unica». Alla domanda: come è nata la cooperazione con Olmo, il ragazzo risponde: «ci conoscevamo sin da piccoli, i nostri genitori erano grandi amici. Ci siamo ritrovati a far coppia perchè entrmbi non eravamo molto contenti o della classe velica a cui partecipavamo o del compagno precedente. Ci siamo trovati al momento giusto, per vincere il mondiale».
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