Il presidio
Il Casale si difende
Ci hanno insultato tutta la gara
2 MINUTI DI LETTURA
CASALE. Non ci sta il Casale a vestire i panni di chi ha provocato frastuono e creato danni agli spogliatoi del Bellaria, al termine dello spareggio playoff di Terza Categoria. Con una lettera inviata al Bellaria il presidente dell'Us Casale Doriano Sentieri non solo respinge le accuse piovute dalla scietà pontederese, ma sottolinea che era stato proprio il Casale - visto il clima surriscaldato dell'andata - a chiedere la presenza dei carabinieri sul campo pontederese per garantire un sereno svolgimento della gara. Questo perché - ricorda Sentieri - la domenica precedente la terna arbitrale era uscita scortata dallo stadio del Casale perché «minaccaiata dai tifosi del Bellaria». E perché a Casale si erano constatati «danni alle porte del campo sportivo». Episodi su cui Sentieri dice di aver taciuto «per non creare allarmismi inutili, per non infierire contro una squadra sconfitta e per non irritare oltremodo gli animi dei giocatori». Oggi però, di fronte alle accuse del Bellaria verso il Casale per i danni agli spogliatoi, il presidente non può tacere e replica. Lo fa, appunto, con una lettera aperta al sodalizio pontederse. Dicendo che, appena terminato l'incontro di domenica scorsa e andati via i carabinieri «negli spogliatoi è successo il putiferio». E questo mentre prima i «nostri gicatori erano stati insultati in modo insopportabile». Nel rispondere al Bellaria per aver definito i giocatori casalesi «vandali», Sentieri dice che «il nostro compito è quello di sviluppare nei giovani uno spirito di aggregazione e di competizione pacifica, sgombro da ogni forma di cattiveria e di odio». «Se imiei ragazzi non si sono comportati beme, come presidentr, le porgo le nostre scuse. Però gradirei ricevere altrettanto da Lei, perché il comportamento dei suoi ragazzi e dei suoi tifosi è stato deploreole».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google