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Cecina, gita di fine stagione
Michele Falorni
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Francesco Cattenari para la palla durante una partita di campionato I rossoblù faranno esperimenti a Castel San Pietro
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CECINA. Castel San Pietro, provincia di Bologna. Mai stata piacevole così, questa gita in Emilia Romagna, per il Cecina calcio. Oggi, i rossoblù saluteranno il pubblico e il campionato di serie D con l'ultima trasferta dell'anno, dove per una volta il risultato è relativo. Mai successo, nella stagione regolare sulla quale cala il sipario, che i regazzi potessero decidere in modo autonomo, senza preoccuparsi degli avversari nè della classifica, termometro della salute non di una, ma di tutte le squadre. E invece, scherzi birboni del destino, è successo davvero. Le tensioni di appena un mese fa sembrano appartenere a un'altra epoca. Prima della sfida contro il Pisa campione, si intrecciavano i pronostici: tutti sanno com'è finita e cosa i rossoblù hanno fatto dopo. Eppure, nonostante i brutti ricordi siano molti, niente può macchiare l'impresa. Salvi con un turno di anticipo: chi ci avrebbe scommesso, all'inizio di gennaio, quando in società non c'erano più nemmeno le mute per allenarsi? Per non parlare dei campi, delle tensioni, degli svincoli e della necessità di completare in qualche modo l'organico. «Siamo sereni, ma onoreremo il torneo»: il direttore sportivo Fabio D'Ambrosio non dice una parola di più, anche perchè per quanto riguarda la gara non c'è altro da aggiungere. Pare strano, ma questa domenica di metà maggio trova il Cecina pronto a giocare senza nessuna tensione. Al contrario dei padroni di casa, leggere la «colonna» per credere, impegnati nella lotta per il risultato a tutti i costi. Il Castel San Pietro, per usare un eufemismo, naviga in acque torbide: problemi suoi e basta. In via Puccini, viceversa, possono dormire tranquilli. Guido Pagliuca ha preparato la trasferta come sempre, nonostante la situazione sia diversa rispetto a sette giorni fa, quando al «Loris Rossetti» è arrivato il Chioggia, formazione ambiziosa che non ha rinunciato a niente ma ha perso. È probabile che il mister regali almeno un tempo a qualche ragazzino della Juniores, che ha coltivato il sogno e ha meritato una maglia. Siamo già alla metà di maggio e molte società si guardano attorno per l'anno prossimo. Da domani, in via Puccini inizierà un'altra partita, perchè ci sono vari nodi da sciogliere. Senza società non si va avanti, occorre sedersi al tavolo e programmare.
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