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L'ex Da Mommio: Cecina salvo ebiancoblù nei playoff

Alessandro Bientinesi
Stefano Da Mommio ha giocato sulle due sponde
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Stefano Da Mommio ha giocato sulle due sponde

Nell'ultimo campionato tra i professionisti del Cecina (sembra passato un secolo ma eravamo nel'96) in campo c'era anche Stefano Da Mommio. Piombinese con una carriera importante alle spalle (ex Messina in serie B, compagno di squadra di Totò Schillaci e in panchina Scoglio e Zeman)

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CECINA. Nell'ultimo campionato tra i professionisti del Cecina (sembra passato un secolo ma eravamo nel'96) in campo c'era anche Stefano Da Mommio. Piombinese con una carriera importante alle spalle (ex Messina in serie B, compagno di squadra di Totò Schillaci e in panchina Scoglio e Zeman). Difensore di esperienza della prima squadra, con un giovanissimo Guido Pagliuca. «Lui era agli inizi quando io ero a fine carriera - ricorda Da Mommio - io lo consideravo come il mio figlioccio e credo che lui si affidasse alla mia esperienza per crescere. Un ragazzo intelligente, anche se...».

"Anche se" cosa?
«Vorrei capire soltanto perché, vista la situazione del Cecina, non abbia deciso, proprio lui che ha avuto una lunga trafila come giocatore e allenatore nelle giovanili, di lanciare i giovani della juniores. Sandri, migliore in campo nell'ultima giornata, dimostra che non sarebbe stata una follia».

Salvezza possibile con tanti giovani in rosa?
«Il mio penultimo anno di carriera ero a Cecina, C2. Una società fantastica, con dirigenti unici come Riccucci e Gerini. In panchina c'era Lazzerini e ci salvammo ai play-out con un gruppo composto quasi per intero da ragazzi».

Oggi derby con il Rosignano, biancoblù favoriti?
«Sulla carta, ma si sa che nei derby tutto può succedere. Le difficoltà del Cecina possono diventare un elemento a favore dei rossoblù: quando si ha tutto e tutti contro si trovano energie incredibili, pensate alla nazionale nel 2006».

A Rosignano, però, cominciò a giocare ad alti livelli.
«Certo, ho iniziato la carriera a Rosignano e l'ho conclusa a Cecina, anche se i derby li ho giocati solo sulla sponda Solvay. Beh, ho tantissimi ricordi di quei primi anni '80, da un rigore sbagliato al 90' a Rosignano sullo 0 a 0, passando per un autogol finendo alle 3 giornate di squalifica che un Beppe Papadopulo a fine carriera con il Cecina, credo fosse la stagione 1982-1983, simulò di esser stato colpito da una mia testata con una sceneggiata passata alla storia».

Ci sarà allo stadio e per chi farà il tifo?
Ancora non so ma mi piacerebbe essere al Solvay. Per chi tiferò? Domanda da un milione di dollari, comunque vada a finire il derby spero di vedere a fine stagione un Rosignano nei play off e il Cecina salvo.

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