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E ora il Cecina bussa all'attico delle grandi
Michele Falorni
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Nicolò Piombino conquista la palla a centrocampoChe aria tira lassù? Nella settimana che introduce la sfida al "Loris Rossetti" contro il Santarcangelo costruito su internet e schiude possibili evoluzioni societarie, il Cecina strappa la vittoria in Lombardia e cementa il quinto posto in classifica
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CECINA. Che aria tira lassù? Nella settimana che introduce la sfida al "Loris Rossetti" contro il Santarcangelo costruito su internet e schiude possibili evoluzioni societarie, il Cecina strappa la vittoria in Lombardia e cementa il quinto posto in classifica.
Ma ciò che sorprende è il modo in cui Pagliuca ha plasmato la squadra, capace di giocare in trasferta come in casa. Insomma, con personalità. La serie positiva lo conferma, nonostante sia un momento delicato.
Dall'ultima sconfitta è passato un mese: il 25 ottobre, pomeriggio del derby col Rosignano. Da quel giorno Antonio Brontolone e il resto della pattuglia hanno cambiato passo: due pareggi (Rovigo e Ponsacco) e tre vittorie (Mezzolara, Castellarano e appunto Castellana). I giocatori hanno lasciato un appartamento comune per bussare senza complimenti alla porta dell'attico, finora residenza esclusiva delle regine del girone, che non tolleravano fastidiosi intrusi.
«Gara sofferta - spiega Niccolò Piombino, l'autore della rete - ma risultato giusto. Abbiamo trovato subito il gol e in contropiede potevamo siglare il raddoppio. Gli avversari? Ben disposti in campo, ma hanno avuto poche occasioni». Seduto in tribuna c'era anche Fabio D'Ambrosio. «Il Castellana - dice il direttore sportivo - era e resta una buona squadra, alla quale manca forse un pochino di aggressività. Ma i ragazzi non hanno sbagliato niente».
E allora, cambiano gli obiettivi? Perché nessuno alla fine dell'estate si aspettava che, a pochi giorni dalla riapertura del mercato, i cecinesi fossero quinti. «Avanti così - prosegue il diesse - senza dimenticare che vogliamo la salvezza senza l'incubo degli spareggi. Viviamo alla giornata. Faremo i conti soltanto a primavera quando terminerà la stagione regolare». Anche perché a dicembre alcuni sodalizi si rafforzeranno e il girone di ritorno sarà meno prevedibile.
Stop. Torniamo al presente: domenica sbarca in città il Santarcangelo, costruito su internet a colpi di mouse. Si ricomincia...
Ma ciò che sorprende è il modo in cui Pagliuca ha plasmato la squadra, capace di giocare in trasferta come in casa. Insomma, con personalità. La serie positiva lo conferma, nonostante sia un momento delicato.
Dall'ultima sconfitta è passato un mese: il 25 ottobre, pomeriggio del derby col Rosignano. Da quel giorno Antonio Brontolone e il resto della pattuglia hanno cambiato passo: due pareggi (Rovigo e Ponsacco) e tre vittorie (Mezzolara, Castellarano e appunto Castellana). I giocatori hanno lasciato un appartamento comune per bussare senza complimenti alla porta dell'attico, finora residenza esclusiva delle regine del girone, che non tolleravano fastidiosi intrusi.
«Gara sofferta - spiega Niccolò Piombino, l'autore della rete - ma risultato giusto. Abbiamo trovato subito il gol e in contropiede potevamo siglare il raddoppio. Gli avversari? Ben disposti in campo, ma hanno avuto poche occasioni». Seduto in tribuna c'era anche Fabio D'Ambrosio. «Il Castellana - dice il direttore sportivo - era e resta una buona squadra, alla quale manca forse un pochino di aggressività. Ma i ragazzi non hanno sbagliato niente».
E allora, cambiano gli obiettivi? Perché nessuno alla fine dell'estate si aspettava che, a pochi giorni dalla riapertura del mercato, i cecinesi fossero quinti. «Avanti così - prosegue il diesse - senza dimenticare che vogliamo la salvezza senza l'incubo degli spareggi. Viviamo alla giornata. Faremo i conti soltanto a primavera quando terminerà la stagione regolare». Anche perché a dicembre alcuni sodalizi si rafforzeranno e il girone di ritorno sarà meno prevedibile.
Stop. Torniamo al presente: domenica sbarca in città il Santarcangelo, costruito su internet a colpi di mouse. Si ricomincia...
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