Il Tirreno

Calcio Serie D

Il Cecina al tempo della crisi

Michele Falorni
Leonardo Del Bono pressato da un avversario
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Leonardo Del Bono pressato da un avversario

No, non sono giorni tranquilli per il Cecina, alle prese con la riorganizzazione societaria. Domenica le dimissioni del direttore generale Marcello Malfi, con cui il presidente parlerà oggi

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CECINA. No, non sono giorni tranquilli per il Cecina, alle prese con la riorganizzazione societaria. Domenica le dimissioni del direttore generale Marcello Malfi, con cui il presidente parlerà oggi. Ma Giancarlo Pintossi, oltre ai conti, pensa al futuro. Natale si avvicina, e qualche idea per aiutare il sodalizio fa capolino: per esempio, collaborare con i commercianti non solo del centro.
Oppure proporre prodotti dermocosmetici. Vedremo, anche se il numero uno rossoblù scommette e conferma gli obiettivi fissati durante l'estate.
Due giorni orsono, pareggio contro il Rovigo a parte, non è stato un pomeriggio piacevole. Il calcio al tempo della crisi impone scelte decise, e se per ipotesi mancano gli sponsor le voci in bilancio si restringono. Non a caso, vertice operativo e giocatori hanno studiato e trovato un accordo: riduzione di parte dei rimborsi a tutta la prima squadra, affinché nessuno venga tagliato. Un'operazione che garantirà quasi cinquemila euro di risparmio al mese. Una cifra mica male per una rosa che costa attorno ai 150mila ed è priva di blasonati fenomeni.
«Ho apprezzato la decisione dei giocatori - dice il presidente - perché hanno capito la situazione e trovato una via di uscita. Certo, farò altre valutazioni, visto che novembre e dicembre sono i mesi del mercato». E' prassi che, all'inizio dell'inverno, i dirigenti verifichino la consistenza dell'organico. Le cessioni rientrano nella complessa partita legata agli investimenti, così come altri acquisti per garantire il salto di qualità che regalerebbero altre soddisfazioni ai rossoblù. Chissà.
Dal presidente al direttore sportivo. «Condivido la scelta di Malfi - afferma Fabio D'Ambrosio - visto il progetto e i presupposti. Io? E' probabile che una piccola riduzione dello stipendio riguardi anche me, ma mi impegnerò per sviluppare ancora di più l'attività. Intanto faccio i complimenti a Pagliuca, che nei momenti difficili si è rivelato professionista vero, parlando con i ragazzi per trovare un punto di equilibrio tra le esigenze della società e quelle della squadra».
Il diesse chiude con un'affermazione sulla serie D. Contro il Rovigo Alberto Papa, classe 1992, ha giocato dal primo minuto all'intervallo. La punta, uno dei sottoquota, è con Simone Rossetti, Mattia Cicalini e Federico Diversi - solo per citare alcuni - un'ipoteca sul futuro. «Allenandosi coi grandi hanno la possibilità di completare il proprio bagaglio tecnico e di acquisire esperienza per questa categoria».
Da oggi, tutti al lavoro. Perché domenica è in calendario la trasferta a Ponsacco...

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