Il Tirreno

Il derby

Striscioni, insulti, sfottò e nervi tesi

Chiara Castaldi
Paco, il cagnolino mascotte del vice presidente del Cecina e, a fianco, giocatori biancoblù festggiano dopo il gol vittoria
◗
Paco, il cagnolino mascotte del vice presidente del Cecina e, a fianco, giocatori biancoblù festggiano dopo il gol vittoria

Un derby in piena regola, nel bene e nel male, fra Cecina e Rosignano. Slogan più o meno pesanti, polemiche politiche e anche episodi incresciosi. Come un lancio di uova all'arrivo del pullman biancoblù

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Un derby in piena regola, nel bene e nel male, fra Cecina e Rosignano. Slogan più o meno pesanti, polemiche politiche e anche episodi incresciosi. Come un lancio di uova all'arrivo del pullman biancoblù. Striscioni e slogan: i più creativi sono stati i cecinesi, meglio attrezzati, con 4 gruppi di tifoseria: gli storici, "Gioventù rossoblù" (piazzati nella tribunetta della curva), i neo costituiti "Gli Sbandati", la "Vecchia guardia", e il gruppo di donne, il "Club femminile Cecina".
Una decina gli striscioni rossoblù che non la mandavano a dire agli avversari ma neanche al Comune di Cecina, soprattutto in merito allo stadio (si veda a lato). La butta in politica la "Gioventù" criticando l'iniziativa sulla sicurezza negli stadi del Ministero dell'interno: "No alla tessera del tifoso". Più soft gli Sbandati: con "Voi tifosi per una partita noi ultras a vita" rivendicano un maggiore attaccamento alla propria squadra, rispetto ai tifosi del Rosignano. E in effetti la tifoseria biancoblù era meno numerosa e variegata di quella dei padroni di casa. Più mosci anche gli striscioni: si andava da un didascalico "Noi operai voi contadini", a un canonico "Forza Rosignano sei rose". Solo nel secondo tempo i rosignanesi hanno graffiato un po' con uno striscione estemporaneo, ma irripetibile, rivolto agli "Sbandati". Sul volgare anche uno striscione di questi ultimi: "Che si vinca o che si perda sempre Rosignano m....". L'eterna rivalità vine suggellata dai cecinesi con un "Meglio Piombino che Solvay".
La mascotte. Fra i tifosi di casa un supporter speciale, che per l'occasione si era anche messo in ghingheri: "Paco", il cagnolino di taglia minuscola del vicepresidente Marcello La Valle. La bestiola ha assistito nel parterre sfoggiando una mantellina rossoblù. «Lo porto sempre alle partite - ha detto la moglie del vice - per l'occasione gli ho fatto indossare i colori della squadra».
In tribuna. Presenti, schierati in fila, hanno assistito al match nostrano i due sindaci Stefano Benedetti e Alessandro Franchi e l'assessore rosignanese Luca Agostini. A fianco i presidenti, Giancarlo Pintossi del Cecina e Silvestro Polzella del Rosignano. «Per me è il primo derby», ha detto Franchi. Il sindaco di Rosignano a fine partita ha raggiunto la squadra per congratularsi coi giocatori biancoblù. Benedetti, che in gioventù ha giocato nelle giovanili del Cecina, ha commentato così la sconfitta: «Il risultato non riflette il gioco. Ci rifaremo nel ritorno».
Da dimenticare. Purtroppo non sono mancati episodi indegni. «All'arrivo del Rosignano - dice Massimo Meini, dirigente della squadra - tifosi del Cecina hanno lanciato uova contro il nostro autobus. Sono stati bloccati dalle forze dell'ordine». A fine partita poi alcuni esponenti della "Gioventù rossoblù" hanno lanciato offese irripetibili ai giocatori della squadra avversaria.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web