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Rosignano vuol chiudere la parentesi Pisa

Il Pisa esulta dopo un gol, sulla sinistra il portiere Nocchi
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Il Pisa esulta dopo un gol, sulla sinistra il portiere Nocchi

Vorrei che l'ambiente si ricompattasse e i ragazzi tornassero a giocare con tranquillità.  Queste non sono le partite, come ha giustamente osservato l'allenatore Lazzini, da cui passa il campionato del Rosignano.

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ROSIGNANO. Con il panzer Pisa (6 gare, 5 vittorie e un pari al secondo turno sul neutro di Pistoia contro il Borgo a Buggiano) il Rosignano non aveva chances. Dunque, una sconfitta che non fa testo.
Queste non sono le partite, come ha giustamente osservato l'allenatore Lazzini, da cui passa il campionato del Rosignano. Proseguendo: «Abbiamo incontrato una corazzata - che vincerà sicuramente la serie D in maniera facile - pagando anche lo scotto di giocare davanti a tanta gente; per noi, una squadra giovane, è stata una difficoltà in più».
Giacomo Lazzini guarda dunque avanti: «Ora c'è da proiettarsi mentalmente nell'appuntamento di domenica a Castel San Pietro e queste sono le partite che per noi contano davvero».
«Vorrei che dopo le due ultime sconfitte tutto l'ambiente si ricompattasse e i ragazzi tornassero a giocare con tranquillità mettendoci quella cattiveria agonistica che è essenziale per far punti in ottica salvezza».
Infine, dal mister, qualche cenno sull'incontro al Masini di Santa Croce sull'Arno: «Nei primi sette-otto minuti abbiamo fatto bene; poi una volta preso l'1-0 per l'ennesima ingenuità ci siamo un po' sfaldati subendo il 2-0. Abbiamo però iniziato a dovere la ripresa e nel il primo quarto siamo andati ottimamente, creando anche qualche grattacapo alla difesa del Pisa». Ed è proprio da questi quindici minuti secondo Giacomo Lazzini che bisogna ripartire per prendere il lato positivo della partita di sabato e per capire che «se siamo determinati e tranquilli possiamo giocarcela con tutti».
Il tecnico del Rosignano ha infine concluso: «È chiaro che mi aspetto qualcosina in più dai giocatori più anziani che sono quelli che devono trascinare i giovani».
F.C.

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