Il Tirreno

Il caso

Cecina, sequestrati 5 cani da caccia: «Condizioni igieniche non idonee» – Denunciato il proprietario

di Ilenia Reali

	Un momento dell'intervento nel Cecinese
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Un momento dell'intervento nel Cecinese

L’operazione, avvenuta in mezzo alla campagna di Collemezzano, è stata filmata ed è andata tutta in diretta sui social sulla pagina di Enrico Rizzi, attivista italiano per i diritti degli animali

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CECINA. L’operazione che ha portato al sequestro di cinque cani da caccia tenuti in un box in mezzo alla campagna di Collemezzano è stata filmata ed è andata tutta in diretta sui social sulla pagina di Enrico Rizzi, attivista italiano per i diritti degli animali, influencer e personaggio noto per le denunce pubbliche di situazioni simili a quella registrata oggi a Cecina.

Il video 

Rizzi ha raggiunto i cani e ha documentato con i video la situazione in cui si trovavano: in un box solo con una parte del tetto coperta e quindi con l’acqua piovana che entrava all’interno. Come cuccia, alcuni dei cinque animali, avevano dei tubi di acciaio mentre gli escrementi erano dentro il box. In base alla denuncia pubblica di Rizzi i «cani erano magri» e quindi non tenuti in condizioni idonee. «Stanno in bidoni di ferro pieni di ruggine», commentava nel suo video seguito da decine di persone che commentavano in diretta la situazione.

La segnalazione e l’allarme 

L’influencer, che ha ricevuto la segnalazione di un cittadino, ha subito dato l’allarme ai carabinieri che, una volta sul posto (Rizzi ha denunciato una resistenza all’intervento di un Forestale), hanno chiamato un veterinario affinché si pronunciasse sulla situazione.

«I cani – ha riferito un abitante della zona nel video – sono dall’estate in quella situazione e vengono fatti uscire solo per andare a caccia, non portati a sgambare in base alla segnalazione di chi abita in zona». Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia locale che si occuperanno delle indagini e che hanno provveduto al sequestro e alla denuncia del proprietario per il reato «di abbandono e detenzione incompatibile di animali».

«Condizioni igieniche davanti»

Il veterinario, arrivato sul posto, ha evidenziato come gli animali fossero «mantenuti i box non in sicurezza» con «condizioni igieniche evidenti» mentre per capire quali siano le condizioni degli animali «serve una visita».

«Sulle condizioni di salute mi riserverei di fare una visita perché la magrezza per i cani da cinghiale non è sinonimo di problemi mentre le condizioni della detenzione non ho dubbi: i canili o i luoghi in cui devono essere tenuti i cani non sono rispettati», ha evidenziato, di fatto, fornendo gli elementi tecnici per portare via i cani che saranno momentaneamente sistemati in un canile della zona. Durante l’intervento è stato chiamato, ed è arrivato sul posto, anche il proprietario degli animali. 

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