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La decisione

Ordine pubblico, chiuso il bar Nazionale a Cecina: il questore sospende l’attività per 10 giorni

di Redazione Cecina
Il provvedimento
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Il provvedimento

I titolari precisano: «Il giorno della rissa eravamo chiusi, ci sono pregiudicati ma non fanno nulla»

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CECINA. Il Questore della Provincia di Livorno Michele Abenante ha adottato un provvedimento di sospensione dell’attività del bar Nazionale di piazza Gramsci a Cecina per gravi motivi di ordine pubblico. Il provvedimento, eseguito oggi dalla polizia di Stato con l’Arma dei carabinieri e la polizia locale prevede la chiusura del bar per la durata di 10 giorni.

La proposta, avanzata dagli operatori del commissariato distaccato di Cecina, è legata a una serie di controlli eseguiti nei mesi precedenti: «Il bar, frequentato stabilmente da pregiudicati – si legge nella nota della questura – è stato nei giorni scorsi teatro di più scontri tra cittadini stranieri ai quali sono intervenuti anche i militari dell’Arma dei carabinieri».

I titolari del bar annunciano di presentare ricorso. «La rissa contestata nell’atto – dice Dario Mugnai – si riferisce a un episodio del 20 luglio quando noi eravamo chiusi. Non comprendiamo perché pur essendoci altre realtà nella piazza siamo noi ad essere puniti». Nei documenti si fa riferimento anche a controlli all’interno del locale frequentato da pregiudicati e da bottiglie che vengono lasciate nella piazza.

«È vero che ci sono persone con precedenti e straniere che frequentano il bar», dice il titolare. Che aggiunge: «Ma quando sono all’interno non fanno nulla di illegale: prendono il caffè, giocano, parlano tra loro. È capitato di aver chiamato le forze dell’ordine, una volta, per dirimere una lite ma non è accaduto niente di grave. In passato la sindaca ci ha chiesto di togliere i tavolini all’esterno, nonostante avessimo l’autorizzazione a occupare il suolo pubblico, e noi l’abbiamo fatto. Anche quando siamo chiusi vengono venduti alcolici e non certo da noi. Anzi, in estate abbiamo allontanato una delle persone che provocava gli altri, alimentando liti. Adesso però non lo vediamo più».

Al bar Nazionale si sentono i capri espiatori di tutto quando accade nella piazza. «Il fatto principale per cui ci chiudono è legato a un giorno in cui il bar era chiuso. E per questo contatteremo un legale per fare ricorso», conclude il titolare. 

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