Cecina, bombe carta e petardi in piazza: maxi controlli con pattuglie ed elicottero
Il prefetto: «Garantita la collaborazione delle forze dell’ordine». E ancora: «Ma non è loro competenza». Ora tocca al Comune
CECINA. Il prefetto di Livorno Giancarlo Dionisi si assume la paternità dell’intervento di prevenzione in piazza Nilde Iotti a Cecina venerdì sera. «Abbiamo garantito la collaborazione delle forze dell’ordine all’amministrazione comunale, come annunciato durante il comitato, ma ribadisco che polizia e carabinieri non sono competenti. Un aiuto lo abbiamo dato in attesa che l’amministrazione comunale decida su quanto detto in prefettura».
L’intervento
Venerdì già dalla mattina ci sono stati controlli e blocchi stradali nel territorio di Cecina. È stato poi dal pomeriggio che la zona è stata sorvolata dall’elicottero dei carabinieri. Non sono stati diffusi dati dettagliati sull’esito dell’operazione di prevenzione, ma è stato chiaro, a fine serata che il punto nodale dell’intervento fosse quello in piazza Iotti.
Qui i carabinieri, presenti con 10 pattuglie per circa un paio d’ore, hanno controllato i documenti a una parte dei giovani che erano in piazza. Nell’arco della serata è intervenuta anche la polizia di Stato e la Finanza.
L’obiettivo era presidiare l’area in modo da evitare che i giovani che si ritrovano nella piazza, anche venerdì sarebbero stati circa 200, evitassero di creare disturbo alla quiete pubblica.
Anche il prefetto ieri ha ribadito l’importanza di un controllo nella piazza in attesa dell’intervento, nelle prossime settimane, dei vigili urbani.
Il confronto
Domani mattina (12 ottobre) è stato convocato un incontro tra la sindaca Lia Burgalassi, i dirigenti comunali di personale e ragioneria con le rappresentanze sindacali della polizia locale. La sindaca è stata molto chiara: «Saranno i vigili a decidere se vorranno fare gli straordinari durante le serate del venerdì e del sabato. Hanno già esaurito quelli previsti da contratto e altri concordati con i sindacati».
Quindi la parola passa alla polizia locale: nel caso i vigili rispondano affermativamente si occuperanno della sorveglianza il venerdì e il sabato dalle 22 alle 2 di notte.
In alternativa potrebbero accettare di coprire solo una parte dei turni serali straordinari tornando a chiedere al prefetto un intervento delle forze dell’ordine, che si sono rese disponibili, a coprire la parte mancante. Ma se la risposta dei sindacati fosse negativa? Va da sè comunque che i vigili non potranno garantire un controllo come quello effettuato venerdì sera: l’organico del comando di Cecina è ben lontano da quello della compagnia dei carabinieri a cui si somma il personale della polizia di Stato e della Finanza. Non si esclude inoltre che durante l’incontro con i sindacati possano emergere obiezioni anche legate alla sicurezza degli agenti che intervengono in piazza. Possono 2 o 4 agenti vigilare in una piazza con 200 persone?
Le reazioni
Ieri non si è parlato di altro sui social. Un dispiegamento di forze di questo tipo raramente si è visto a Cecina: si tratta di operazioni che le forze dell’ordine chiamano di “alto impatto” e hanno appunto un obiettivo di prevenzione. Con una nota della polizia di Stato ieri sono stati inseriti i controlli avvenuti a Cecina in questa tipologia di intervento.
La politica
La situazione è ancora particolarmente calda anche politicamente. Gli agenti di polizia locale non hanno preso bene l’intervento del consigliere Luigi Valori in cui mette in evidenza l’esigenza di una migliore organizzazione del personale del comando della ex municipale. «I vigili – ha detto – che sono in 25. È necessario trovare una soluzione. Se due pattuglie, 4 unità, fanno la mattina e il pomeriggio cosa fanno gli altri 21?».
I petardi
Forse questo è il vero mistero da risolvere. Ormai da settimane le serate di Cecina sono interrotte da 2-3 esplosioni, in alcuni casi anche molto forti e in vari luoghi della città. Accertato che in passato dei petardi a cipolla sono stati esplosi anche in piazza Nilde Iotti, ora chi li esplode in altre piazze e strade? Si tratta di un gruppo organizzato che frequenta varie zone e che si diverte ad attirare l’attenzione o si tratta di un “passatempo” condiviso tra giovani non collegati tra loro? Forse andrebbe capito chi vende questi “botti” ai giovani. Potrebbe essere un punto di partenza anche per capire se si tratta di petardi venduti regolarmente sul mercato e se ad utilizzarli sono anche minorenni. Tra l’altro in una serata come quella di venerdì in cui la città era «blindata» i botti non sono mancati. Almeno tre uditi in tutta la città e provenienti da zone diverse.
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