Il Tirreno

Il caso

Cecina, bombe carta e minacce ai residenti: la piazza diventa un inferno ogni notte – La sindaca: «Situazione esplosa»

di Ilenia Reali

	Le serate in piazza Iotti
◗
Le serate in piazza Iotti

urla, sgommate e perfino ordigni artigianali. Lia Burgalassi: «Chiederò al prefetto più carabinieri e poliziotti»

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Decine, talvolta centinaia, di giovani. Tutti riuniti in piazza Nilde Iotti. Alla sera. In particolare il venerdì e il sabato. Una marea di ragazzi, tutti insieme, che parlano, urlano, giocano a pallone in piazza, esplodono petardi. Anche bombe carta.

La situazione

Come accade per i locali, è accaduto anche nella piazza: prima hanno cominciato a ritrovarsi in piccoli gruppi, poi la voce si è sparsa e sono aumentati fino a che si è creata, dicono i residenti, una situazione insostenibile. Hanno raccolto firme, si sono rivolti all’amministrazione comunale che, non nasconde, di essersi trovata con le armi spuntate perché non ci sono locali da chiudere per ordine pubblico, non ci sarebbero state risse, è impossibile modificare la viabilità. “Solo” una marea di giovani, tutti insieme. Un caos. Poi nei giorni scorsi il salto di qualità nella confusione e anche nelle lamentele dei residenti con la consegna delle firme alla parlamentare Chiara Tenerini che ha fatto una nota e contattato il prefetto Dionisi. Dice Tenerini: «Ringrazio il prefetto per aver preso subito in mano la situazione convocando per l’8 ottobre, il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica».

Serve un intervento

Nonostante tutto questo, non sarà facile intervenire. «Se l’intervento del prefetto – dice la sindaca di Cecina, Lia Burgalassi – porterà dei risultati non potrò che essere la prima ad essere soddisfatta. Al comitato chiederò più poliziotti e carabinieri per fare i controlli. Il Comune del resto, dopo la fine dell’estate, non ha più turni di polizia locale dopo le 20. Non sapremmo come intervenire mentre in passato abbiamo fatto il possibile». La sindaca ci tiene a non far passare l’idea che non è stato fatto nulla. «Negli ultimi due fine settimana la situazione è esplosa», conferma la sindaca. «Danno fastidio le voci alte, i giovani giocano a pallone, hanno gli scooter senza marmitta. Arrivano anche dai paesi vicini. Lì c’è un campetto e noi abbiamo sempre mandato i volontari delle forze dell’ordine in pensione a chiuderlo. E giocano in piazza. In estate abbiamo mandato gli educatori di strada, la municipale».

Sabato sera: erano 300

«Sabato sera c’erano 300 ragazzi», raccontano i residenti. «Sono mesi che viviamo in questa situazione. Ma nelle ultime settimane sono cominciati anche gli atti di vandalismo contro le auto, sono stati distrutti tutti i giochi dei giardini, la mattina si trova una quantità di rifiuti esorbitante. Non vogliamo che se ne vadano, la piazza del resto non è nostra ma serve rispetto. Stanno lì fino alle 3,30. Mia figlia che esce per andare a lavorare alle 4,30 vede che alcuni sono lì anche a quell’ora».

Muro contro muro

Sabato 26 settembre sono esplose tre bombe carta e i residenti hanno perso la pazienza. Sono usciti, prima alcuni, poi di fatto tutti. «Siamo andati a dire ai ragazzi che così non poteva continuare. Loro in tutta risposta si sono messi a muro davanti ai cancelli delle case, ci impedivano di entrare. Ci minacciavano e ci urlavano. Abbiamo avuto paura che potesse accadere qualcosa. Sono arrivati carabinieri e polizia che hanno cominciato a chiedere i documenti, alcuni neppure glieli hanno dati. Sono rimasti in presidio fino alle 3».

La paura

Ora i residenti hanno paura, temono nuovi atti vandalici e soprattutto cominciano ad essere stanchi di tutto questo caos. «Abbiamo firmato un esposto l’altra settimana e l’abbiamo inviato anche al prefetto che ringraziamo per aver convocato il comitato. Speriamo si possa risolvere qualcosa, sarebbe sufficiente avere sempre il presidio delle forze dell’ordine», aggiungono. «È certo che così non possiamo continuare», concludono gli abitanti della piazza e delle strade attigue. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Se ne parla adesso

L’approfondimento

Bollette, quanto aumenteranno e chi pagherà di più: tutte le risposte alle domande più frequenti dei cittadini

di Manolo Morandini