Il Tirreno

Viabilità

Castiglioncello, una petizione contro la chiusura di via Torino: le motivazioni e le soluzioni proposte dai cittadini

di Alessandro Bernardeschi

	Una doppia veduta di via Torino
Una doppia veduta di via Torino

Circa 180 cittadini hanno firmato per chiedere un confronto con il sindaco e gli assessori dopo la decisione dell’amministrazione comunale di chiudere al transito a moto e scooter via Torino

3 MINUTI DI LETTURA





CASTIGLIONCELLO. È stata consegnata e protocollata la raccolta di firme promossa da residenti e turisti di Castiglioncello dopo la decisione dell’amministrazione comunale di chiudere al transito a moto e scooter via Torino. Circa 180 i cittadini che hanno firmato per chiedere un confronto con gli amministratori al fine di individuare una soluzione condivisa. Il documento con le firme a calce è stato inviato al sindaco Claudio Marabotti, all’assessore alle infrastrutture e lavori pubblici Donato Nardone, all’assessora al turismo Giulia Quintavalle, all’assessore all’urbanistica Mario Settino nonché alla polizia municipale.Nella petizione i cittadini sottolineano come il provvedimento stia determinando un signifcativo spostamento dei flussi di traffico verso le vie limitrofe e, in particolare, verso via Biagi, Via Milani e via Trento. Tutte strade di pare del promontorio castiglioncellese.

Via Torino

Quei 30 metri di strada che collegano brevemente via Biagi con via Diego Martelli e che permettono di accorciare il percorso a coloro che circolano in auto o in scooter per raggiungere l’Aurelia. La chiusura riguarda solo la circolazione di scooter e motorini costretti ad allungare la traiettoria passando su via Biagi, via Milani e via Trento. Una chiusura decisa a metà luglio che secondo l’amministrazione comunale è dovuta al fatto che la strada è stretta, in salita, senza marciapiedi e dunque pericolosa per chi viaggia sugli scooter e per i pedoni. Una pendenza, quella della strada, che come riporta l’Ordinanza, comporta per i veicoli a due ruote un aumento di velocità per impegnare la salita.

Marciapiedi

È uno dei punti contestati dai firmatari che hanno allegato anche una fotografia per dimostrare come in via Torino sia presente un’ampia zona transennata ad uso esclusivo dei pedoni mentre «via Biagi e via Trento sono strade senza marciapiede e con le auto posteggiate spesso su ambedue i lati. Inoltre - scrivono - via Trento è una strada molto stretta dal manto dissestato che costringe i motorini a transitare vicino ai portoni ed ai cancelli delle abitazioni mettendo a rischio i pedoni che non hanno spazio per muoversi». Incremento del traffico ed inquinamento atmosferico: il divieto di transito per scooter e moto non porta, secondo i firmatari della petizione, nessun vantaggio «anzi costringono ad allungare, e di tanto, il percorso per arrivare sulla via Aurelia facendo aumentare il traffico che viene dirottato su due strade, e quindi anche l’inquinamento dell’aria».

Disagio

Un disagio quotidiano «non solo per i residenti ma anche per coloro che hanno le strutture ricettive che si affacciano su via Trento». Per questi motivi viene chiesto un incontro con gli amministratori comunali in modo da ricercare una soluzione condivisa ed efficace. Il documento che è stato inviato al Sindaco è stato sottoscritto anche da alcuni cittadini che non risiedono in via Biagi o in via Trento ma che esprimono la loro perplessità di dover allungare, a bordo di uno scooter, di circa un chilometro il tragitto per raggiungere l’incrocio con la via Aurelia.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Se ne parla adesso

Previdenza

Pensione anticipata a 64 anni, le simulazioni della Cgil: assegno più basso fino al 10,6%

di Redazione web
Turismo: le nostre guide