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La storia

Bibbona, la studentessa dell'Agrario trionfa col cane Cash al trofeo fiera zootecnica

di Michele Falorni

	A sx il momento della premiazione, a dx Valentina Porta con Cash
A sx il momento della premiazione, a dx Valentina Porta con Cash

Valentina Porta e il suo Bracco ungherese sono stati premiati alla fiera zootecnica. Il cinofilo Enzo Paggetti: «Registrati 40 partecipanti arrivati da tutta la Toscana»

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BIBBONA. Il trofeo fiera zootecnica, dedicato alla cinofilia grazie a esperti e appassionati, ha riacceso a Bibbona la passione per i cani e la natura. Il cinofilo e concittadino Enzo Paggetti, più Federcaccia, Arci Caccia e Libera Caccia hanno organizzato l’appuntamento su due giorni nei terreni dell’azienda Rossi Ciampolini.

Vincitrice

Il primo giorno, sabato scorso, ha visto protagonista la razza inglese con Setter e Pointer. Il secondo, la domenica, le razze continentali, ovvero Epagneul breton e Bracco ungherese: un esemplare di quest’ultimo, Cash, ha ricevuto la targa da parte dell’Atc 9 Livorno (Ambito territoriale di caccia) in quanto più giovane e di buone qualità. A 18 mesi si è messo in evidenza ed è stato applaudito, con non trascurabile soddisfazione da parte della padrona, Valentina Porta, studentessa all’istituto agrario di Cecina. A consegnare il riconoscimento, il presidente del sodalizio Franco Poli. Alla cerimonia hanno partecipato, come al resto della rassegna, il vice sindaco del Comune di Bibbona Enzo Mobilia e altri rappresentanti dell’amministrazione e delle associazioni presenti sul territorio.

Il bilancio

«Siamo soddisfatti – ha spiegato Paggetti – perché l’appuntamento rappresenta la cinofilia vera. Abbiamo registrato circa 40 partecipanti, arrivati da varie province della Toscana. Sottolineo con piacere che a questo mondo si sono avvicinate le donne, pronte ad appassionarsi alle gare». Questo è il primo passo verso il professionismo e ai partecipanti offre la possibilità di aggiungere esperienza scoprendo allo stesso tempo le particolarità della zona, ricca dal punto di vista storico, paesaggistico ed enogastronomico. Con Paggetti, profondo conoscitore del mondo dei cani e pluripremiato in decenni diversi in numerose competizioni, hanno collaborato all’organizzazione del trofeo – patrocinato dal Comune di Bibbona e dall’Atc 9 Livorno, l’organismo che controlla le attività venatorie – Diego Cresci, Omar Barsotti, Antonino Misilmeri e Loano Panieri. Giudice, Danilo Monfeli.

Il futuro

I due giorni, caratterizzati ancora dal caldo, non hanno però impedito ai cani di trovare selvaggina sufficiente (fagiani, lepri, beccaccini, starne e pernici rosse) per le prove, ma a causa della temperatura non sono riusciti a fermarla e di conseguenza non si sono classificati. La dimostrazione però ha evidenziato le caratteristiche di alcuni soggetti. Il comitato livornese ha incaricato poi i presenti di compiere un monitoraggio della selvaggina presente sul territorio. A conclusione dell’iniziativa, il tradizionale confronto non solo tra specialisti e l’idea di ripetersi l’anno prossimo. La fiera della zootecnia, giunta alla 94esima edizione nel 2026, è il palcoscenico adatto poiché è una vetrina in cui coesistono la mostra bovina, l’esposizione di macchine agricole, il mercatino di prodotti e le degustazioni di vino della doc Terratico di Bibbona nell’area della California.

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