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Castiglioncello, proteste per la musica in pineta: arrivano i carabinieri. Il sindaco: «Ci vuole maggiore elasticità»
Sabato 11 luglio verso mezzanotte qualcuno ha chiamato i carabinieri per il rumore. Il sindaco di appella alla tolleranza reciproca: «È movida sana»
CASTIGLIONCELLO. Era passata da poco la mezzanotte quando qualcuno ha chiamato i carabinieri segnalando la presenza di musica troppo alta in pineta Marradi. Non è la prima volta che accade. Né è successo solo qui. Anche alla luce di questo, dato che l’estate sta entrando nel vivo, il sindaco di Rosignano lancia quello che definisce un accorato appello alla tolleranza reciproca: «La musica e il movimento – dice Claudio Marabotti – sono l’anima dei nostri due mesi estivi: pur nel rispetto delle regole e dei diritti di tutti, residenti e turisti, serve un pizzico di elasticità».
Sindaco, non è mai facile mettere d’accordo le esigenze di tutti. C’è chi vuole divertirsi e chi vuole dormire. Come se ne esce?
«Con un pizzico di elasticità in più da parte di tutti. L’amministrazione comunale, da parte sua, ribadisce la massima disponibilità a collaborare con commercianti, albergatori, comitati e forze dell’ordine affinché i prossimi mesi siano all’insegna della spensieratezza, del turismo e della sicurezza condivisa. Castiglioncello è viva e deve continuare a esserlo. Le attività stanno facendo un lavoro encomiabile per offrire un intrattenimento di qualità».
Le segnalazioni per musica alta sono spesso relative a Castiglioncello, nello specifico alla pineta Marradi.
«Sì, ma voglio esprimere il mio plauso e ringraziamento alle attività commerciali e ai locali di Castiglioncello, protagonisti di un rilancio straordinario che sta riportando sul territorio una movida giovane, vibrante e, soprattutto, sana».
Il divertimento sano può fare un po’ di rumore, insomma.
«I dati e le presenze ci dicono che siamo sulla strada giusta. Il nuovo impianto di illuminazione della pineta ha radicalmente cambiato il volto di quest’area. Laddove prima si concentravano criticità legate alla sicurezza, oggi registriamo una drastica decrescita dei problemi e un aumento considerevole di famiglie e giovani che frequentano la pineta a tutte le ore. Illuminare ha significato restituire uno spazio pubblico alla comunità e sottrarlo al degrado».
Ad oggi quali sono le criticità maggiori in tema di compatibilità tra decoro e vita notturna?
«Sappiamo bene che esistono anche episodi di cosiddetta “malamovida”, che sono prevalentemente legati ad atti vandalici e schiamazzi a notte fonda che si concentrano in un paio di luoghi».
Dove?
«Nella zona di via Fucini, a Castiglioncello e in piazza Garibaldi a Vada».
Pensate di intervenire in qualche modo, per quel che vi riguarda?
«L’aver constatato l’impatto positivo, in termini di vivibilità e sicurezza, dell’illuminazione diffusa in pineta Marradi ha fatto sì che stiamo valutando un progetto simile sulla zona lungomare di Vada».
Si spieghi meglio.
«Pensiamo a potenziare l’illuminazione nel tratto finale di via di Marina e nello spazio verde di fronte al parcheggio oltre che nelle vie laterali di piazza Garibaldi. Inoltre continueremo e intensificheremo le attività di controllo e di contrasto, anche in collaborazione con le forze di pubblica sicurezza. Tutti questi interventi andranno ad aggiungersi a quelli già portati a termine per il la riqualificazione del lungomare di Rosignano Solvay e alle misure per contrastare il campeggio abusivo alle Spiagge Bianche, che si è ridimensionato dopo il divieto di accesso ai pullman in quell’area».
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