Il mondo degli scacchi toscani in lutto per Ymer Vrami: «Un amico fraterno, grande giocatore»
L'ex presidente del circolo di Cecina, Luigi Luperi: «Buono, leale e onesto: "Omero", come tutti lo chiamavamo, era un grande lavoratore»
VENTURINA TERME. «Prima di essere uno scacchista, era un amico, un amico fraterno. Siamo sotto choc». Gli scacchisti toscani sono in lutto per la scomparsa di Ymer Vrami, l’operaio di Rosignano morto sabato 13 giugno dopo un infarto mentre aveva ultimato un lavoro su un cantiere stradale a Venturina Terme.
Luigi Luperi, ex consigliere comunale di Cecina e fino al 2020 presidente dell’associazione “Gioacchino Greco”, che promuove nel nostro territorio il “nobil giuoco”, è stato suo compagno di tanti tornei e trasferte. Vrami era iscritto con lui dagli anni Duemila, dopo che in precedenza aveva vestito la casacca del “Castaldi” di Rosignano, poi chiuso: «Una persona, onesta e buona, un grande lavoratore – le sue parole –. Ci legava un affetto e una stima reciproca ed era veramente un giocatore di livello: se avesse studiato questa disciplina, sarebbe diventato un maestro. Per lui è sempre stato un divertimento, ma aveva un intuito incredibile ed era veramente forte».
Ymer era arrivato in Italia all’inizio degli anni Novanta. Aveva imparato da solo in Albania, rendendosi poi protagonista di ottimi tornei in Toscana e non solo. Era categoria “Prima nazionale”, specializzato nel partite “lampo”, quelle veloci, dove il suo intuito tattico emergeva in modo prepotente. Difficile che accettasse una patta, perché con la sua tempra da combattente il suo obiettivo era sempre la vittoria. Oggi tutto il circolo “Gioacchino Greco” ne piange la scomparsa. Come gli scacchisti toscani, che lo apprezzavano per la sua serietà e onestà. «Ciao Ymer, dai battaglia anche da lassù», le parole di uno di loro.
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