Il Tirreno

La bella stagione

Estate al via senza ombrelloni, a Cecina ora è corsa ai ripari

di Claudia Guarino
Gli ombrelloni chiusi del Bagno Donna di Cuori; le postazioni del Bagno Il Gabbiano (Foto Falorni/Stick)
Gli ombrelloni chiusi del Bagno Donna di Cuori; le postazioni del Bagno Il Gabbiano (Foto Falorni/Stick)

Stabilimenti a caccia di bagnini. I “Rina”: «Trovati, sabato apriamo»

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CECINA. C’è chi (in cinque) erano a posto già lo scorso week end e chi è riuscito ad arruolare qualche bagnino in fretta e furia per aprire il bagno il prossimo fine settimana, così da poter allungare il ponte del 2 giugno. Ma c’è anche chi, ormai, accoglierà i clienti direttamente dal primo giugno, cioè da quando la cooperativa Acqua riuscirà ad assicurare la presenza degli assistenti ai bagnanti («prima era impossibile trovare personale»). Nel frattempo in questi giorni tanti ombrelloni restano chiusi nel malcontento generale (dei balneari oltre che dei bagnanti). Ma andiamo con ordine.

Il nodo è venuto al pettine con la recente pubblicazione dell’ordinanza di sicurezza balneare da parte della capitaneria di porto perché lì sopra è indicata l’obbligatorietà quotidiana del servizio di salvamento negli stabilimenti a partire dal 16 maggio. A Cecina di fornire personale ai bagni si occupa da varie stagioni la cooperativa Acqua che quest’anno non riesce a mettere gli assistenti ai bagnanti sulle torrette se non dal primo giugno. «Il 10 di marzo – chiarisce il presidente della coop Francesco Conti – dopo aver sollecitato tre settimane prima una riunione con i balneari, finalmente convocata da Confcommercio, ho avvisato i balneari che avremmo preso in carico il servizio il primo di giugno come richiesto da tempo. Solo in quell’occasione i bagni hanno chiesto di anticipare il servizio al 23 maggio e il 23 marzo ho informato gli stessi stabilimenti che, a seguito della difficoltà del reperimento di bagnini, l’impegno garantito ce lo saremmo assunto solo dal primo giugno. E, sebbene l’ufficialità dell’obbligo di garantire la sorveglianza dal 16 di maggio al 20 settembre giornalmente sia sta esplicitata nell’ordinanza uscita l’11 di maggio, i contenuti erano ben noti da tempo». Oltretutto, ricorda Conti, «nessun bagno è obbligato ad aderire al piano collettivo di salvamento perché può organizzare in autonomia il servizio purché segua l’ordinanza». E a chi sostiene che i bagnini non si trovano perché la paga è misera Conti spiega che «applichiamo il contratto collettivo nazionale del turismo – pubblici esercizi e piccoli stabilimenti balneari 5 livello (operaio qualificato). Nessun contratto atipico delle cooperative, tutto in busta, tfr, ferie, permessi 13sima e 14sima mensilità».

In attesa del primo giugno il litorale marinese resta costellato di ombrelloni chiusi o neanche montati. Alcuni balneari riusciranno a recuperare questo fine settimana, altri dovranno scavallare il mese per inaugurare la stagione. «Noi in realtà – spiega Serena Saccà dello stabilimento Donna di Cuori – avevamo già deciso di aprire il 28 maggio e così faremo. Abbiamo trovato i bagnini necessari e abbiamo l’attrezzatura». I bagni Rina, invece, accoglieranno i bagnanti da sabato 30. «Abbiamo finalmente trovato i bagnini coprire i turni di sabato e domenica – spiega Linda Bigazzi –. Ci spiace molto non aver potuto aprire il 23 maggio, come previsto, ma purtroppo non siamo riusciti in alcun modo a trovare il personale».

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