L’inchiesta
Rosignano, Ineos farà una nuova società per il settore ricerca e sviluppo
La vendita di Inovyn a Esseco e l’assemblea dei lavoratori
ROSIGNANO. Perché questo passaggio di mano, repentino e inaspettato (almeno dal mondo politico, rimasto letteralmente spiazzato), che interessa il più grande impianto italiano di soda caustica e cloro? Cosa significa il mantenimento, in casa Ineos, del settore ricerca (su cui in passato si è fatta una battaglia epocale per farlo restare a Rosignano)? E quali scenari si aprono adesso per il sito chimico nel parco industriale Solvay? Ieri i lavoratori di Ineos Inovyn hanno chiesto garanzie per il futuro. Non solo per il piano industriale dei nuovi compratori, la novarese Esseco, la cui proprietà peraltro ha già dichiarato a Il Tirreno di voler “raddoppiare la produzione” con l’acquisizione di Rosignano e Tavazzano, consolidando la propria divisione Altair Chemical. Ma anche per la salvaguardia degli impianti e dei diritti acquisiti dai 160 dipendenti del sito.
All’incontro fra l’azienda, rappresentata da Georges Madessis, country manager Ineos Italia, i lavoratori e le rsu col segretario provinciale Filtcem Stefano Santini hanno affrontato due temi. Il primo legato alla necessità di dare una sterzata al Mimit (Ministero delle Imprese) affinché si inneschino quei finanziamenti per far decollare gli investimenti che Inovyn e Ineos Manifacturing hanno in cantiere, oltre ad attivare quelle misure di aiuto su accise, costi dell’energia dumping che minano la tenuta del comparto chimico. L’altro, attualissimo, legato alla vendita di Ineos Inovyn a Esseco, gruppo di Novara della famiglia Nulli attivo nella chimica di base e con 1.300 dipendenti. «Intanto abbiamo avuto ritorni positivi - spiega Santini - a proposito di Esseco che viene presentato come investitore serio e affidabile. Torno quindi a esprimere soddisfazione per un gruppo italiano che stavolta compra da un gruppo straniero. E’ chiaro che nell’incontro sono emerse alcune preoccupazioni come quelle legate al futuro dei 15 lavoratori della ricerca Inovyn che rimarrano in Ineos». A tal proposito Santini evidenzia che “Ineos ha prospettato la costituzione di una nuova società che avrà il suo direttore del personale che è il medesimo di Ineos Manifacturing”. I lavoratori hanno chiesto garanzie anche sui diritti acquisiti in campo contributivo e assicurativo (mantenimento della Cias) e, da parte sua, il sindacato ha ribadito l’impegno a vigilare affinché sicurezza, salvaguardia degli impianti e tutela della salute e dell’ambiente siano alla base dei piani di Esseco con cui - ricorda Santini - “dovremo parlare non appena ci sarà il closing dell’operazione annunciato entro la fine dell’anno”.
Intanto è stata convocata per il prossimo 7 maggio a Firenze una nuova riunione del tavolo dedicato alla Ineos di Rosignano. Finalità della riunione quella di fare il punto sulla situazione Ineos e sulle sue prospettive. La Ineos che produce principalmente polietilene ad alta densità con i suoi 400 addetti diretti (600 se si include l’indotto), costituisce un presidio industriale fondamentale per la Toscana e non solo. Il tavolo si era aperto due mesi fa. A seguito di quell’incontro era stata aperta anche una verifica tecnica, di concerto col Mimit per trovare strumenti pubblici capaci di favorire nuovi investimenti e di consolidare la presenza di questa realtà sul territorio. Proprio mercoledì scorso al ministero, presente anche Invitalia, si è svolto un incontro tecnico i cui esiti saranno tra i temi in discussione il 7 maggio. Si parlerà inevitabilmente anche della vendita di Inovyn. Sui contenuti della riunione è intervenuto il consigliere del presidente Giani per le crisi aziendali Valerio Fabiani: «Abbiamo deciso, di concerto con il ministero, di riconvocare il tavolo regionale con l’obiettivo di trovare forme e strumenti per consolidare la presenza di questa realtà sul territorio e anche al fine di monitorare un passaggio delicato come potrebbe essere l’acquisizione di Ineos Inovyn. Vogliamo affrontare le criticità anche cercando di sostenere i progetti dell’azienda».
