Bar, ristorante, aree gioco: riapre il Centro nautico di Vada
Chiuso da 10 anni: affittato, è stato interamente riqualificato. Entro l’estate è previsto il taglio del nastro. Tutte le attività
ROSIGNANO. È già quasi tutto pronto. I tecnici stanno redigendo gli ultimi documenti per la chiusura del cantiere e per avere l’agibilità e, se non ci saranno, sorprese il taglio del nastro è previsto per l’inizio dell’estate. Un evento per Rosignano: il cantiere nautico di Vada è chiuso ormai da molti anni (è inutilizzato dal 2016) e, a onor del vero, non è mai decollato da quando nel 1989 partirono i lavori di recupero della vecchia fonderia in località Vaticano.
Dopo anni di abbandono e una serie di contrattempi nelle procedure di assegnazione, fu sottoscritto un contratto di locazione e di valorizzazione Centro della nautica di Vada con un’azienda locale, la Dune Mosse, attiva nel settore del turismo. Ora è cominciato il conto alla rovescia per la riapertura.
Giochi, bar e ristorante
«L’idea centrale alla base del recupero immobiliare – spiega Valerio Dottori, amministratore della Dune Mosse – è stata quella di creare un luogo di aggregazione che lasci ampi spazi alla libera fruizione da parte dei giovani. La seconda funzione fondamentale poggia sul potenziamento dell’offerta turistica puntando su un progressivo allungamento della stagione, fondamentale per il paese di Vada. La struttura sarà aperta tutto l’anno e permetterà anche nei giorni meno caldi, a settembre o ottobre, di avere dei servizi e delle alternative al mare».
Gli spazi sono stati organizzati suddividendo alcune aree a libero accesso con un parco giochi per bambini, aree destinate alla socializzazione dei ragazzi e la possibilità di svolgere anche attività sportive e artistiche (dallo skate park, al minigolf) ».
È stata prevista anche un’area murales, un grande muro su cui i giovani potranno sbizzarrirsi. «Questo sarà uno spazio ad accesso libero come la pista da skate e il parco giochi», entra nel merito Dottori.
Nello spazio di circa 700 metri quadrati (l’esterno ha uno spazio di 7.000 metri quadrati) saranno presente sia un bar sia un ristorante.
Bar e ristorante
All’apertura dello spazio sia il bar sia il ristorante saranno gestiti direttamente dalla società Dune Mosse che già ha lo stabilimento balneare a Vada. «Poi cercheremo delle collaborazioni», dice l’amministratore che aggiunge: «il ristorante sarà di buona qualità ma a prezzi contenuti, adatto a una clientela giovane».
Un iter lungo
Dopo l’assegnazione dello spazio per il perfezionamento del contratto di locazione è stato necessario un periodo abbastanza lungo. «Una volta entrati in possesso del bene – aggiunge Dottori – ci siamo resi conto che lo stato delle strutture e degli impianti era ben peggiore di quanto rilevato durante il sopralluogo; inoltre, per poter riaprire il bar ed il ristorante, era necessario adattarlo alle attuali norme, cosa che ha previsto importanti interventi sia strutturali che impiantistici. Questo ha reso necessaria un’importante modifica della progettazione. Dopo vari passaggi in commissione edilizia, siamo riusciti ad ottenere il permesso a costruire nel gennaio 2025». Il progetto ha previsto un investimento di circa 500mila euro.
La storia
Il nucleo originario del Centro della nautica risale al 1873, quando Francesco Tardy iniziò le opere di realizzazione di una fonderia per la produzione della ghisa. La struttura comprendeva lo stabilimento, l’officina, il forno e le abitazioni per operai con i sottostanti magazzini. La fonderia cessò la produzione nel 1898 circa e negli anni successivi le strutture furono utilizzate per svariati usi artigianali e industriali fino al completo abbandono e alla cessione all’amministrazione comunale dell’area di lavorazione. Gli interventi per recuperare l’area dell’ex fonderia di Vada iniziarono nel settembre 1989. Il centro venne inaugurato nel dicembre del 1991. L’obiettivo iniziale fu quello di farne un polo di riferimento per una serie di attività ed eventi collegate al mondo della nautica. Per alcuni anni l’idea funzionò poi, forse anche per il poco spazio, il Centro fu destinato alle attività promosse dalla Pro Loco e da altre associazioni anche sportive della frazione. Alla fine venne chiuso.
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