Rosignano, c’è un quartiere che affoga: alghe, fossi bloccati e garage sott’acqua – «Non ne possiamo più»
Le famiglie del villaggio Fanfani convivono da mesi con acqua, umidità e disagi continui: il fosso non defluisce più e i residenti chiedono interventi urgenti per salvare case e qualità della vita
ROSIGNANO. Dietro il villaggio Fanfani la situazione non è semplice da un bel po’di tempo. Le case delle strade che scaricano le fognature bianche nel fosso Vallecorsa si trovano spesso con l’acqua nei garage, nelle cantine e nei giardini.
Il problema del fosso Vallecorsa
All’origine c’è quel fosso che non riesce, attraverso il Bucaccia, a sfociare nel mare. Inizialmente si era pensato che le pompe gestite dallo stabilimento Solvay non facessero il loro lavoro ma i tecnici dello stabilimento hanno già fatto un sopralluogo, hanno fatto alcune regolazioni alle pompe, ma l’origine dell’acqua alta nel fosso, anche quando non piove non è motivato dal mancato (o limitato) funzionamento delle pompe.
Il muro di alghe alla foce
I residenti risalito il fosso che poi affluisce nel Bucaccia si sono resi conto che l’acqua è bloccata da un muro di alghe che si formano alla foce. Tantissime. Così tante da non lasciare che l’acqua entri in mare. «Per noi la causa della formazione delle alghe è del pennello costruito alla foce della Bucaccia: probabilmente l’acqua è ferma e fa sì che il fosso non riesca a defluire in mare. Ovviamente non siamo tecnici e non abbiamo soluzioni ma vorremmo che il problema fosse affrontato per evitare che le nostre case siano sempre più umide».
Una situazione che peggiora di stagione in stagione
Ormai sembra non ci sia stagione in cui l’acqua scorra e con le fognature bianche che scaricano continumamente la situazione è sempre peggiore. «Per non parlare nei periodi in cui piove. Basta poco che in quel caso l’acqua del fosso si riversa ai lati. I cittadini sottolineano di averne parlato agli amministratori e di aver fatto presente la situazione che è nota a tutti ma ancora non è stata trovata una soluzione.
La richiesta di una perizia tecnica
«Sarebbe necessario – dice – che i tecnici venissero per fare una perizia. Secondo noi il pettine doveva essere costruito nel lato opposto e se fosse così trovare una soluzione non sarà semplice. È però indubbio che debba essere trovata. Per garantire un po’di serenità alle famiglie che abitano nelle case che sistematicamente si trovano a lottare con l’umidità».
