Cecina, Villa Flora riapre: nuovi uffici, museo cittadino e rivoluzione degli spazi comunali – Ecco come sarà
La storica villa, un tempo Casa del fascio e poi sede comunale, torna al centro della vita cittadina con nuovi spazi, uffici riorganizzati e un atrio trasformato in mini museo dedicato a Cecina
CECINA. Il taglio del nastro è stato rimandato più volte ma ora i lavori di restauro di Villa Flora sono conclusi e per l’inaugurazione c’è una data certa: il 25 aprile. Non un giorno qualunque ma il giorno della Liberazione. Quasi un cerchio che si chiude. La villa realizzata nei primi del Novecento come abitazione privata venne venduta al partito fascista e nel 1933 adibita a Casa del fascio.
Dalla guerra ai giorni nostri
Con la fine della Seconda guerra mondiale passò tra i beni del demanio e acquistata dal Comune e diventata sede comunale fino al marzo 2014. «Sì – commenta la sindaca Lia Burgalassi – ci piace aver scelto questa data molto significativa per l’inaugurazione anche se Villa Flora era già tornata ad ospitare il Comune».
Il ritorno della villa come casa dei cecinesi
Dopo un sopralluogo avvenuto qualche mese fa dal Tirreno con la sindaca e i tecnici, oggi Burgalassi preferisce lasciare un po’ di effetto sorpresa per il ritorno della villa a sede del Comune, con un ruolo più di rappresentanza. Quasi, oggi, una casa per i cecinesi.
L’idea del mini museo cittadino
«Nell’atrio all’ingresso – racconta Burgalassi – abbiamo intenzione di creare una sorta di mini museo della città. Un luogo in cui esporremo temporaneamente: opere ma anche cose che riguardano la vita di Cecina. Oggi per esempio metteremo tutte le mappe del piano operativo: si tratta della pianificazione che abbiamo impostato e ci sembra giusto che tutti i cecinesi possano entrare e vedere di cosa si tratta».
Gli uffici al primo piano e al piano terra
Al primo piano si trova l’ufficio della sindaca e quelli degli assessori, del segretario comunale e la sala giunta. Al piano terra ci saranno gli uffici delle dirigenti agli affari generali e servizi alla collettività Alessandra Cheli e agli affari legali, interni e patrimonio, personale, Alessandra Meini. «Si tratta delle due dirigenti – sottolinea la sindaca – che si occupano più di temi interni al Comune. Così come il segretario comunale».
Nuovi spazi per gruppi consiliari e uffici
Per la prima volta a Cecina sarà creata una sala per i gruppi consiliari e la loro segreteria, un ufficio per il presidente del consiglio e per l’ufficio stampa. Rimarranno invece nell’attuale palazzo comunale tutti le unità operative che ci sono adesso: turismo, cultura, uffici tecnici. Al piano terra ci saranno anagrafe e stato civile che si trasferiranno invece da piazza della Libertà. Di fatto, i due palazzi avranno l’uno un carattere di casa dei cecinesi con tutta la parte di rappresentanza della città, l’altro di servizio al pubblico.
Protezione civile e riorganizzazione degli spazi
Resterà al primo piano anche la sala di protezione civile: in questo caso perché ci sono una serie di servizi e anche collegamenti digitali che si preferisce non trasferire.
I futuri interventi su piazza della Libertà e via Rossini
In piazza della Libertà sarà svuotato tutto con lo scopo di fare una ristrutturazione complessiva così come da via Rossini si sposeranno sociale, scuola e ragioneria (anche lì è prevista una ristrutturazione).
Il nodo dell’edificio Lidl e i nuovi spazi da definire
Non è definitivo ancora cosa andrà nell’edificio della Lidl, una volta pronto il nuovo supermercato (probabilmente nei primi mesi del 2027): è certo il trasferimento del comando della polizia municipale ma ci sarà anche altro spazio da utilizzare. «Abbiamo l’esigenza di riordinare e riorganizzare l’archivio del Comune e poi servono spazi per il centro giovani e alcune associazioni. Su questo però abbiamo ancora l’esigenza di un approfondimento e di una valutazione complessiva degli spazi che ci sono e che è necessario riorganizzare».
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