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Rosignano, la Coop resterà dov’è: meno volumi nell’ex H5

di Andrea Rocchi

	La Coop a Rosignano
La Coop a Rosignano

Atto d’obbligo di Riotorto: solo una grande struttura di vendita ammessa, ridotta di 5mila mq. la superficie nel Nuovo Centro

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ROSIGNANO. Ora è scritto nero su bianco. Il supermercato Coop di via Berti Mantellassi, angolo via Aurelia, a Rosignano Solvay resterà dov’è. Nessuna demolizione e trasferimento a Caletta, nell’area ex H5, come era invece stabilito nella proposta di Piano Attuativo presentata dalla stessa società per il comparto 3-2U il 10 dicembre 2020. La sostanza è questa anche se negli atti non si preclude in maniera assoluta alla cooperativa di Riotorto questa possibilità, tenendo aperta una porticina. Appiglio, al momento, più formale che sostanziale visto il mutato scenario economico e le diverse esigenze societarie.

L’atto e le condizioni

Lo stabilisce l’atto unilaterale d’obbligo con cui Unicoop Etruria sc s’impegna nei confronti del Comune di Rosignano a diminuire la superficie edificabile nel comparto stesso di una superficie pari a 5.178 mq, praticamente il volume coperto dell’attuale supermercato. Segnando, di fatto, un ridimensionamento del commerciale nell’ex H5. Non solo, Unicoop Etruria assicura che non ci saranno due esercizi di vendita con superficie superiore a 1.500 mq, ma soltanto uno, quello già esistente affacciato sull’Aurelia (condizione, imposta da Palazzo Civico). Resta in piedi l’opzione di un’altra attività di vendita nel nuovo centro (3-2U), ma decisamente più piccola. La cooperativa, prima del rilascio dei permessi a costruire nel nuovo centro delle opere private, dovrà presentare una Variante al Piano Attuativo: oltre alla diminuzione della suddetta superficie edificabile nella Variante Unicoop Etruria potrà decidere alternativamente di “ridurre la superficie di vendita degli esercizi commerciali all’interno del Piano Attuativo convenzionato in misura tale da non costruire nuove o grandi strutture di vendita, mantenendo al contempo l’autorizzazione per la grande superficie vendita nel sito di Berti Mantellassi. Oppure richiedere per il nuovo esercizio da attivarsi in via Berti Mantellassi l’autorizzazione per una superficie di vendita inferiore tale da non configurare una nuova media o grande struttura di vendita, trasferendo con ampliamento nel comparto 3-2U il supermercato già esistente”.

La Coop sull’Aurelia strategica

Ipotesi, questa, che Coop al momento scarta avendo già posto in essere una serie di comunicazioni che attestano la volontà della società di conservare l’attuale supermercato di via Berti Mantellassi. Il 7 agosto 2005, infatti, Coop inviava una nota al Comune di Rosignano con cui chiedeva l’autorizzazione di poter cedere a Unicoop Firenze, nell’ambito di un più complesso piano di riorganizzazione del proprio patrimonio immobiliare, il diritto di superficie sull’area comunale in cui è stato realizzato il supermercato (area che dal 1981 era stata assegnata per 99 anni alla Cooperativa di consumo La Proletaria). Il Comune rispondeva il 19 settembre in cui ricordava a Coop che la previsione di una grande area di vendita nel Nuovo Centro (3-2U) era condizionata alla dismissione dell’attuale supermercato, e questo anche in caso di trasferimento del diritto di superficie. Il 28 novembre Coop rispondeva manifestando l’esigenza di mantenere l’attuale punto vendita di via Berti Mantellassi e che tale interesse rispondeva all’esigenza da parte dei cittadini che auspicavano il mantenimento dell’attuale supermercato, per la posizione strategica, senza doversi spostare con mezzi per raggiungere la nuova sede. Il Comune ha accettato la richiesta subordinando tuttavia il rilascio della autorizzazione al fatto che Coop non può tenere due grandi superfici di vendita. Coop che si è detta peraltro disposta a presentare la Variante riducendo i volumi edificabili nel Nuovo Centro (5.178 mq).

L’ex H5 si restringe

La domanda, oggi, è cosa resterà dell’ex area H5, in origine la madre di tutte le urbanizzazioni, l’operazione urbanistico-immobiliare più grande degli ultimi 50 anni, rimasta a lungo sulla carta e che ha attraversato diverse amministrazioni di centrosinistra. La nuova giunta ha più volte detto di cercare un ridimensionamento rispetto alle previsioni originarie. La scheda oggi prevede 70.000 mila di residenziale, mc. 24.500 di edilizia sociale e 45.500 per l’edilizia privata. Il commerciale di vicinato/direzionale prevede 15.000 mc con un albergo (turistico) di 200 posti letto. Già a fine estate è partita un’interlocuzione fra Unicoop Etruria e Comune, per valutare come procedere. Da una parte l’esigenza pubblica di maggiore tutela del bosco urbano e una ricollocazione più ad ovest del campo di calcio, in una posizione meno “incastrata” tra le opere di urbanizzazione relative alla viabilità su via Lungomonte e di collegamento alla nuova scuola 0-6 anni inaugurata nel 2025. Oltre alla scelta della piscina comunale da 10 milioni di euro. Dall’altra l’interesse della cooperativa, seppur in uno scenario economico cambiato negli anni e con Riotorto impegnata in un processo di riorganizzazione che ha già visto cedere alcune importanti strutture di vendita. Per ora, con l’atto d’obbligo, si sono fissati alcuni importanti paletti.

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