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Paura

Rosignano, fiamme alle Morelline vicino a un’azienda: non si esclude la pista dolosa – Video

di Claudia Guarino

	L'incendio alle Morelline
L'incendio alle Morelline

Le cause dell’incendio sono ancora in corso d’accertamento: un denso fumo nero si è alzato dal punto del rogo

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ROSIGNANO. ROSIGNANO. La scintilla e poi il fuoco, seguito da un denso fumo nero visibile anche dal borgo di Rosignano Marittimo. Paura nella mattinata di oggi, 9 luglio, per un incendio (l’ennesimo) divampato a Rosignano Solvay. Ed esattamente tra via del Mondiglio e via Guido Rossa, nel piazzale della ditta RubberPlast. A bruciare è stato del materiale plastico (ecco il perché del fumo nerissimo) e, a quanto risulta, è stata sporta denuncia contro ignoti, dunque non si esclude il dolo. Il rogo, d’altra parte, è l’ennesimo che si verifica in pochi giorni sul territorio di Rosignano, seppur gli incendi differiscano per luogo e tipologia.

L’allarme è scattato intorno alle 10,30 quando, per motivi in corso d’accertamento, è bruciato del materiale che si trovava nel piazzale della ditta RubberPlast, nella zona artigianale delle Morelline. L’azienda si occupa di produrre manufatti in plastica e vetroresina. Ecco, dunque, che cosa è bruciato: plastica e vetroresina. Ecco il perché del colore nerissimo assunto dal fumo. I vigili del fuoco, comunque, arrivati a Rosignano con almeno tre squadre, hanno estinto in fretta le fiamme, evitando che il fuoco si propagasse agli impianti circostanti.

Nel frattempo, la centrale operativa del 118 ha inviato in zona un’ambulanza della Pubblica Assistenza di Rosignano col medico e una della Pubblica Assistenza di Bibbona. Fortunatamente non ci sono stati feriti sebbene chi era in zona ha sentito degli scoppi, forse dovuti alla combustione del materiale. Sul posto sono intervenuti anche la pattuglia dei carabinieri, la volante della polizia di Stato e i vigili urbani, che si sono occupati di chiudere temporaneamente le strade circostanti al punto in cui è divampato l’incendio sulle cui cause stanno indagando i vigili del fuoco. Non si esclude, comunque, la pista dolosa ed è stata sporta denuncia contro ignoti.

I precedenti

Nei due giorni precedenti, invece, ci sono stati incendi di vegetazione. Martedì mattina ne è stato spento uno al Fortullino, a Castiglioncello, dove avevano preso fuoco sterpaglie e parti di bosco: incendio poi ripartito e di nuovo estinto nella notte dai pompieri affiancati da varie squadre specializzate nell’antincendio boschivo tra cui quelle della Pubblica Assistenza di Rosignano, della Svs di Livorno e della Misericordia di Montenero. Lunedì mattina ancora fiamme alle Morelline, appena fuori dal centro di raccolta della Rea e, anche in quel caso l’incendio ha riguardato vegetazione e sterpaglie. Tra il 29 e il 30 giugno, invece, le fiamme avevano mandato in fumo alcune sterpaglie nella zona del Lillatro.

Il 28 giugno inoltre, come sappiamo, c’è stato un incendio a Scapigliato dove hanno preso fuoco alcuni rifiuti e un telo di plastica. In tutti i casi i vigili del fuoco sono al lavoro per determinare le cause. Perché, se è vero che col caldo basta nulla per far divampare un incendio e se è anche vero che l’amministratore di Scapigliato, per quanto riguarda l’incendio in discarica, propende per l’autocombustione, è anche vero che la pista dolosa non può essere esclusa a priori.

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