Il Tirreno

La polemica

Imu e suolo pubblico alle stelle, a Cecina la protesta di artigiani e imprenditori: «Il capannone? Da 1.900 è passato a 2.700 euro»

di Claudia Guarino
Imu e suolo pubblico alle stelle, a Cecina la protesta di artigiani e imprenditori: «Il capannone? Da 1.900 è passato a 2.700 euro»

Le associazioni: «Si rivedano le tariffe della commissaria». L’assessora Benedetti: «Non ci saranno aumenti per il 2025 e sono previsti altri incontri sul tema»

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CECINA. Che ci sarebbero stati aumenti era chiaro già da un anno, ma ora che arrivano le bollette i titolari, che ne saggiano con mano l’entità, trasaliscono. Anche perché – a quanto dicono – per un capannone industriale di 400 metri quadrati l’Imu costa il 35% in più rispetto allo scorso anno. Mentre il suolo pubblico registra, di media, un più 20%. «Tutto nasce dal bilancio approvato lo scorso anno dalla commissaria Vincenza Filippi – spiega Massimo Marini di Confesercenti – ma adesso che è tornata la politica stiamo riprendendo un confronto che ci auguriamo possa portare a qualche cambiamento in positivo». E se la presidente di Confcommercio Cecina Catia Giannoni spera di trovare «una quadra con l’amministrazione comunale», l’assessora al Bilancio Elena Benedetti è chiara: «Non c’è la previsione di aumentare ulteriormente Tosap e Imu». Sulla Tari il discorso è più complicato perché si basa su un metodo di calcolo che coinvolge coefficienti applicati al servizio di raccolta di due anni prima. Ma vediamo caso per caso.

I capannoni

Gli artigiani e gli imprenditori, molti dei quali si trovano nell’area artigianale di San Pietro in Palazzi, in questi giorni si sono visti recapitare il saldo dell’Imu. E apriti cielo. «L’Imu su un capannone di 400 metri quadrati, per esempio, è passato da 1.900 a 2.700 euro – spiega Paolo Garzelli, coordinatore Cna Val di Cecina –. L’aliquota sui fabbricati di tipo D, d’altra parte, è passata dal 7,6 per mille al 10,6». E questo per tutti, indipendentemente dal tipo di attività. «Quando la commissaria straordinaria comunicò questi amenti protestammo chiedendo, senza successo, di modulare l’aumento in base alla rendita del capannone». Adesso la speranza è che «per il prossimo anno ci siano gli spazi per mitigare questo aumento».

Il suolo pubblico

Aumento che ha riguardato anche la Tosap, tassa per l’occupazione dello spazio pubblico. «Un nostro associato – spiega Giannoni – è per esempio passato dal pagare 1.560 euro a 1.870. E sono aumentati del 15% anche i passi carrabili». Giannoni sottolinea che «ieri (martedì, ndr) c’è stato un incontro con l’assessora Elena Benedetti sul bilancio e ci ha assicurato che non ci saranno aumenti per il 2025». Un altro incontro sul tema con le associazioni di categoria, peraltro, è in programma anche per oggi. «Ci fa piacere confrontarci – dice l’assessora al Bilancio – anche perché il bilancio altro non è se non il riportare in cifre i piani dell’amministrazione comunale».

Il futuro

E con l’amministrazione cecinese le associazioni di categoria sperano di riuscire a trovare una nuova quadra per evitare ulteriori aumenti di tasse o imposte, e possibilmente, «per tornare indietro rispetto alle tariffe previste dalla commissaria straordinaria l’anno scorso – dice Massimo Marini – anche perché ci sono settori che risentono di più, e in maniera consistente, di questi aumenti». Il confronto è aperto.

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