Il Tirreno

Ambiente

Cecina, oltre duecento privati scrivono al Comune per i danni dell’alluvione

di Claudia Guarino
Qui sopra alcuni degli interventi effettuati a Cecina dagli operatori dopo gli ultimi allagamenti
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Qui sopra alcuni degli interventi effettuati a Cecina dagli operatori dopo gli ultimi allagamenti

In tanti hanno segnalato problemi per possibili risarcimenti

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CECINA. Lavori sulle fognature e ripristino dei fossi, nel recente passato. Attenzione alla sponda nord del fiume (lato Gorette) e dialogo con la Regione, nel prossimo futuro. In mezzo, 8mila euro approvati come debito fuori bilancio per coprire alcuni interventi post alluvione e 260 domande inoltrate dai privati sul portale attivato dal Comune per fare la ricognizione dei danni causati dalle ultime ondate di maltempo. A fare il punto della situazione in consiglio comunale è la sindaca Lia Burgalassi, che interviene sia presentando la delibera per riconoscere il debito sia rispondendo a un intervento con cui il consigliere comunale Federico Pazzaglia le ha chiesto di rendere conto di ciò che è stato fatto dopo gli allagamenti e dei lavori che adesso sono in programma.

Il fatto

Per quanto riguarda gli interventi già portati a termine, la sindaca ha spiegato ai consiglieri che «c’è stato un incontro con Asa per la fognatura di via Aldo Moro (zona da sempre interessata dagli allagamenti, ndr)” e che «è stato fatto un intervento per aumentare le dimensioni delle caditoie all’incrocio con via Napoli. Inoltre abbiamo impiegato 60mila euro per il ripristino dei fossi lungo le strade comunali. Altro è stato investito per pulire i tombini dai detriti».

Il debito

Post allagamenti è stato invece previsto «l’alloggio di alcune persone in campeggio, la pulizia dei sottopassi e dell’area parcheggio alla Vallescaja». ha sottolineato la sindaca. Ed è per coprire questi costi che in consiglio comunale è stata portata una delibera con la proposta di “riconoscimento di debito fuori bilancio (circa ottomila euro, ndr) a seguito degli eventi meteorologici del 17/18 e del 24/25 ottobre». Atto che è stato approvato con 16 voti a favore e uno contro (il consigliere Pazzaglia).

Il futuro

La sindaca Burgalassi ha poi spiegato che, «oltre ad aver chiesto un incontro al Genio Civile per parlare della Vallescaja, l’altro tema è la parte del fiume tra Palazzi e La Mazzanta. Lì potrebbe essere costruita un’arginatura, ma ci sono dei dubbi al riguardo. Io, per esempio, ritengo che sarebbe più opportuna la costruzione di canali di scolo per mandare l’acqua al mare». Inoltre «nel bilancio 2025 ci sono risorse per avviare alcuni lavori volti a risolvere dei problemi alle Guerrazzi dove le vie di scorrimento dell’acqua spesso si intasano». Nel frattempo gli uffici comunali cecinesi hanno fatto la conta delle domande inviate dai privati sul sito del Comune per segnalare i danni, archivio da cui eventualmente si potrà attingere nel caso in cui fossero disponibili fondi per eventuali risarcimenti. «Sono circa 260», ha detto la sindaca durante il consiglio comunale di martedì. Tra loro chi c’è chi ha avuto la cantina completamente allagata e chi si è trovato la casa invasa dal fango.

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