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Il caso

Rosignano, bottiglia contro la finestra di casa: «Abbiamo rischiato grosso»

Rosignano, bottiglia contro la finestra di casa: «Abbiamo rischiato grosso»

Il vetro si è infranto ma ha retto: la famiglia era a pochi passi

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ROSIGNANO. Erano da poco trascorse le 23,45 di giovedì sera. Laura Grossi con il marito e il figlio di 9 anni erano appena rientrati nella loro casa a Rosignano Solvay, in via del Fante. Si stavano rilassando sul divano prima di andare a dormire, la tv accesa. La sala si trova al primo piano. Dalla strada si sentivano botti, urla. «Nella nostra strada – racconta la donna – ci sono sempre rumori, giovani che fanno confusione. Era Halloween e c’erano anche i petardi. Sentivamo che li stavano buttando anche dentro un cantiere di una casa in ristrutturazione ma non ci abbiamo fatto caso più di tanto. Poi improvvisamente abbiamo sentito un colpo fortissimo». Si era rotto tutto il vetro della finestra della stanza. «Dalla strada avevano lanciato una bottiglia di birra contro la finestra. La bottiglia si è rotta con l’urto ed è rimasta incastrata nella finestra mentre i vetri sono caduti sul davanzale. Fortunatamente il vetro è molto resistente, è doppio, anti-rumore, e quindi ha resistito. Altrimenti avremmo rischiato davvero grosso».

Il divano dov’era la famiglia è infatti esattamente a fianco delle finestra in traIettoria rispetto al punto dov’è rimasta incastrata la bottiglia. Non appena si sono resi conto di cos’era successo, il bimbo è scoppiato a piangere. «Ci siamo affacciati – dice la donna – e nascosti, con delle felpe, abbiamo visto delle persone scappare».

La sensazione è che si sia trattato di un atto vandalico e non di un lancio indirizzato alla famiglia che ha comunque subito chiamato la polizia per un sopralluogo. «Nella zona non è la prima volta che vengono fatti atti vandalici come rompere dei vasi, buttare petardi tra le auto ma questa volta si è veramente passato la parte: poteva essere una tragedia se la finestra avesse avuto un vetro normale. Domani (oggi ndr) andremo a parlarne con il sindaco. Ora terremo l’avvolgibile tirato giù ma non si può andare avanti così».

I.R.
 

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