Ciao Nanni, eri il prof di tutti: i suoi ideali e il gioiello-Efesto
È morto Ferretti, fondatore dell’associazione Efesto. Impegno quotidiano, umiltà e gioco di squadra: la comunità di Rosignano in lutto
ROSIGNANO. Gli amici lo ricorderanno per sempre. Amato e stimato, nella sua straordinaria quotidianità Giovanni Ferretti, per tutti Nanni, 67 anni, era un uomo sensibile e capace di comprendere gli altri, complice la non comune profondità di pensiero.
Insegnante di Scienze motorie alle medie di Palazzi, ma prima educatore e poi professore, aveva scelto il basso profilo come regola di vita e la semplicità di linguaggio per conoscere e capire i suoi studenti. Efesto, l’associazione da lui fondata nel 1991 e a lungo presieduta, è un’idea fantastica dedicata ai disabili divenuta progetto di scuola e di vita. Malato da un anno, è morto martedì notte.
Se lo sviluppo di un territorio passa anche dal contributo essenziale delle sue associazioni, Giovanni ne ha incarnato l’esempio. I colori giallo e blu e il logo con il piccolo grillo sorridente riassumevano non una semplice sigla, ma la sua visione. Sosteneva, in poche misurate parole, che i ragazzi “vanno prima formati e poi informati”, poiché è attraverso l’impegno quotidiano, il confronto in famiglia e in classe che si sviluppa la personalità di un adolescente. Soprattutto se la sfida riguarda la disabilità mentale e la conseguente crescita psicofisica collegata alle attività sportive e all’integrazione sociale, l’obiettivo principale del sodalizio. Tradotto, vuol dire inclusione, parola spiegata e mai sbandierata. Trentadue anni e mille soddisfazioni non solo personali dopo, Efesto sventola orgogliosa il proprio vessillo.
Le attività sono iniziate nel 1992 e, un passo dopo l’altro, si sono sempre arricchite di nuove esperienze, tra competizioni regionali e nazionali, feste e meritati riconoscimenti. Un quadro perfetto, con Ferretti sullo sfondo a ricordare che “si vince con il gioco di squadra e la collaborazione costante”. Quindi aiutandosi a vicenda per evitare l’egoismo e l’indifferenza, i peggiori compagni di viaggio.
L’anno scorso, Nanni volò a Berlino dove seguì come tecnico nazionale di atletica leggera l’edizione estiva del Mondiale di Special Olympics, dedicata alla disabilità intellettiva. Un colpo da maestro per lui e i suoi atleti davanti a 190 nazioni partecipanti. L’associazione da lui creata lo ricorda così nel comunicato stampa ufficiale.
“Con immenso dolore nel cuore, comunichiamo che Nanni ci ha lasciati. Conosciuto e stimato da tutti per le sue doti personali e professionali, è stato uno dei soci fondatori di questo sodalizio nonché presidente ed esempio per chiunque. Efesto è stata il suo fiore all’occhiello del quale andava fiero. I suoi interessi sono stati innumerevoli e tutti di altissimo livello: referente nazionale per gli Special Olympics, insegnante a scuola oltre che di tennis e calcio. Alla famiglia le più sincere e sentite condoglianze, in primis da parte dei suoi ragazzi e dell’intero staff, ma anche da un lunghissimo elenco di altre associazioni, società, autorità e cittadini che hanno voluto esprimerci il loro dolore per quanto accaduto. Nanni, ci mancherai…”.
Ferretti lascia la moglie Maura e i figli Andrea e Giulia. Stamani (giovedì 3), in Santa Teresa, i funerali.
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