Quarantadue anni di ambulatorio: va in pensione il dottor Marco Marabotti
Dalla laurea in medicina a 24 anni, ha sempre lavorato a Rosignano. Ma non lascerà del tutto la professione
ROSIGNANO. Il 30 settembre andrà in pensione il dottor Marco Marabotti conosciuto e stimato medico di famiglia, ruolo che ha ricoperto per oltre 42 anni. Laureatosi in Medicina e chirurgia all’Università di Pisa a 24 anni, ha iniziato da subito a lavorare nel servizio di Guardia medica e contemporaneamente ha svolto un tirocinio all’ospedale di Livorno. «Alla fine ho scelto di intraprendere la strada del medico di medicina generale perché mi piace il rapporto diretto con le persone – dice Marco Marabotti – e anche la possibilità di occuparmi non della malattia singola ma dell’intera persona».
Quarantadue anni passati negli ambulatori di Rosignano Solvay e di Castiglioncello, come è cambiato il lavoro di medico di famiglia in tutto questo tempo? «Purtroppo, come è accaduto in tanti lavori, è aumentato progressivamente e spropositatamente il carico burocratico con l’istituzione delle note prescrittive, dei piani terapeutici e di molte altre incombenze che sottraggono tempo prezioso all’effettiva cura del paziente. Bisogna ricordare che il medico di famiglia non è solo colui che ha il primo approccio con la malattia, ma che ha anche una intrinseca funzione sociale venendo a conoscenza, nel corso della sua attività, anche di aspetti e bisogni più sociali e psicologici che medici».
Marco Marabotti, fratello del sindaco di Rosignano, è stato uno dei primi a credere nella collaborazione tra medici, tanto che già negli anni ’90 promosse una delle prime associazioni tra medici di famiglia e ora fa parte di una grande rete della quale fanno parte otto medici, «un grande cambiamento – dice- perché molti anni fa il medico di famiglia era una figura solitaria abituata a lavorare da solo e quasi temeva la condivisione con altri colleghi».
La rete permette invece di collaborare e condividere problemi, cercare insieme soluzioni tutto per offrire una migliore risposta ai bisogni di famiglia della gente. «Vado in pensione – continua Marabotti – ma non cesserò di fare il medico in altri modi e forme e rimarrò comunque sempre disponibile per colleghi e pazienti. Dopo tanti anni passati a ritmi elevati e stressanti, tra chat, mail e telefonate e visite, ora però mi prenderò un periodo di riposo».
Dopo l’ufficializzazione della data di pensionamento, le persone assistite da Marabotti stanno cercando di trovare un nuovo medico che possa seguirle.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
