Il presidio
Cecina, società della salute: trasloco congelato da piazza Libertà. L’operazione e i motivi dello stop
Nella casina rossa dovevano spostarsi uffici oggi all’ex Pretura Nessuna spiegazione dal Comune e dalla Società della salute
CECINA. È tutto come sempre. Immobile e deserto. Qui via Pertini, nell’edificio di proprietà del Comune, la cosiddetta casina rossa, niente si è mosso. L’annunciato trasloco della Società della salute Valli Etrusche non c’è stato. Gli uffici sono ancora in piazza della Libertà. Motivo? Non è dato sapere. Si percepisce però un certo imbarazzo, dato che sia dal palazzo comunale che dalla Società della salute nessuno è disposto a chiarire quel che sta accadendo. Anzi che non è successo e che ancor prima di accadere ha sollevato uno stuolo di voci contrarie. Quelle del Pd e di Fuori dal Comune, che adesso guidano la città, ma anche della rete di associazioni Seminando Futuro.
L’operazione
Gli spazi definitivi per la Società della salute (Sds) ci saranno solo al termine della riqualificazione dell’immobile di via Savonarola, che è di proprietà dell’Azienda sanitaria Toscana Nordovest, dove aprirà la Casa della salute cecinese. L’orizzonte è di almeno un paio di anni. Da qui la necessità di una sistemazione temporanea. In periodo di pandemia, nel 2020, la Sds ebbe la necessità di uscire dall’ospedale e fu il Comune, affrettando il trasloco nell’attuale sede di piazza Carducci, a mettere a disposizione l’ex Pretura, in piazza della Libertà. Una soluzione d’emergenza e inevitabilmente temporanea, date le condizioni del palazzo.
Il contratto è scaduto il 30 giugno, ma la Società della salute aveva provato a muoversi per tempo. Ha pubblicato un bando rivolto ai privati in cerca di spazi idonei, anche diffusi. Ma è andato deserto. A quel punto la commissaria prefettizia Vincenza Filippi ha messo a disposizione l’immobile all’angolo delle vie Pertini e Ambrogi, attraverso un comodato d’uso tra enti e in linea alla destinazione definita dall’ente per quell’immobile. Operazione definita nei dettagli, al punto dall’aver stabilito a carico della Sds un canone d’affitto annuo di 20.917 euro (Iva esclusa). Ma l’annuncio di un trasloco in tempi brevi ha incrociato il calendario della campagna elettorale. E così tutto si è fermato. Per il momento gli uffici, compresi quelli dei servizi sociali professionali, restano in piazza della Libertà.
Il motivo
Alla casina rossa si è arrivati in scia a una serie di passaggi. Tra l’altro, l’Azienda sanitaria in piena emergenza Covid l’ha utilizzata come centro vaccinale. Il punto fermo, ad oggi, è la delibera del consiglio comunale numero 20 del 17 marzo 2023, prima del commissariamento dell’ente. L’atto dispone l’inserimento dell’immobile nel Piano di valorizzazione del patrimonio disponibile dell’ente, con destinazione specifica: centro socio-educativo diurno per minori. Ma il Comune di Cecina non ha dato seguito alla partecipazione al percorso di coprogettazione delle residenze per minori coordinato dalla Società della salute. In questa cornice, la commissaria prefettizia ha ritenuto di modificare la destinazione d’uso dell’immobile a sede temporanea della Sds, per «venire incontro a una necessità e garantire la permanenza su Cecina di tali servizi, evitando il loro spostamento ad altra sede o località. È necessario ricordare che i servizi erogati dalla SdS per tutta la collettività, soprattutto nel campo sociale ed assistenziale, e il loro mantenimento sul territorio appare, sopra ogni evidenza, di fondamentale importanza», aveva chiarito all’epoca.
L’incompiuta
Qui lottizzazione Città Giardino. È il 2006 quando la casina rossa viene edificata per farne un centro culturale e sociale di quartiere. Si propose di farne una casa della solidarietà, con spazio per associazioni e mensa sociale, ma quel progetto non è mai decollato. Ed ha finito per essere superato dalle esigenze del momento. L’edificio di via Pertini ce lo ricordiamo nel periodo Covid come Hub vaccinale, ma è stato anche biblioteca temporanea, durante i lavori di messa a norma della stessa, e teatro, quando la ristrutturazione del De Filippo non era ancora ultimata. Ha ospitato per un periodo anche lo sportello Comune amico. Poi sempre porte tristemente chiuse.
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